A volte il riconoscimento più prezioso è quello che arriva direttamente da chi si siede a tavola.
142 Restaurant di Milano ha conquistato infatti il People’s Choice Award ai TheFork Awards 2026, aggiudicandosi sia il premio per il Nord Italia sia il titolo assoluto nazionale. Si tratta del riconoscimento più prestigioso della manifestazione, perché assegnato dai voti degli utenti. La premiazione si è svolta il 27 ottobre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano.
Un progetto a due voci tra sala e cucina
Alla guida del ristorante ci sono Sandra Ciciriello, founder, owner e maître, e il giovane chef under 30 Federico Zappalà. Il locale era stato segnalato da Paolo Griffa, chef una stella Michelin al Caffè Nazionale di Aosta. Fin dall’inizio, 142 si è distinto per una visione che unisce ricerca gastronomica, contemporaneità e un’idea di ospitalità autentica.
Il successo, del resto, nasce proprio dall’incontro tra due sensibilità complementari. Da un lato c’è l’esperienza di Ciciriello nell’accoglienza; dall’altro, lo sguardo giovane di Zappalà, che nel ristorante trova lo spazio per esprimere la propria cucina.
Sandra Ciciriello: la sala come luogo di relazione
Per Sandra Ciciriello l’ospitalità è il vero filo conduttore dell’esperienza. La sala, infatti, diventa uno spazio di ascolto, in cui accompagnare l’ospite con attenzione e spontaneità. In questo senso, il servizio non è semplice esecuzione, ma parte integrante del racconto gastronomico.
«Ricevere un riconoscimento assegnato direttamente dal pubblico è una grande emozione», spiega la titolare, «perché sono proprio gli ospiti a dare significato al lavoro che facciamo ogni giorno». Per lei accogliere significa ascoltare ed entrare in sintonia con le persone. L’obiettivo, quindi, è costruire un luogo «in cui sentirsi bene, oltre che mangiare bene».
Federico Zappalà, chef classe 2000
In cucina, invece, c’è Federico Zappalà, classe 2000. La sua proposta è contemporanea, raffinata e ricercata, frutto di curiosità, attenzione alla materia prima e voglia di sperimentare. Nonostante la giovane età, lo chef ha già una visione personale: rilegge ingredienti e tecniche evitando soluzioni prevedibili, alla ricerca di un equilibrio tra gusto, consistenze e creatività.
Con Ciciriello, racconta, «è stata subito intesa». La titolare gli lascia infatti la libertà di sperimentare e di trovare un linguaggio personale, in un clima di fiducia e confronto quotidiano. Per questo il premio è, nelle sue parole, «una grande soddisfazione e uno stimolo a continuare a crescere insieme».
Zappalà finalista al Grande Cucina Talent Prize 2026
Ma per lo chef le sfide non sono finite. Federico Zappalà è infatti tra i finalisti del Grande Cucina Talent Prize 2026 di Italian Gourmet, in corsa per il titolo di Talent Chef of the Year. Il riconoscimento è dedicato ai cuochi under 30 che sanno unire estro, creatività e rigore tecnico. La finale si terrà il 9 novembre all’Hotel Hilton di Milano, dove i finalisti cucineranno un piatto in diretta davanti alla giuria.
a cura di Simone Zeni



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