Grande Cucina

Addio alla chef Nadia Santini, la prima donna a conquistare tre stelle Michelin in Italia

L’alta cucina italiana perde una delle sue figure più amate.

Nadia Santini, anima del ristorante Dal Pescatore di Runate, frazione di Canneto sull’Oglio nel Mantovano, è morta nella notte del 2 novembre 2026 a 72 anni, dopo una lunga malattia. Nel 1996 era stata la prima donna in Italia a conquistare le tre stelle Michelin.

L’annuncio della famiglia

A darne notizia sono stati i familiari, con un messaggio sui canali del ristorante: «Nadia, circondata dai suoi più cari affetti, si è addormentata nella pace ed è salita in cielo». E ancora: «Le siamo grati per averci educato al rigore morale, all’etica del lavoro e alla semplicità. Grazie Nadia, grazie Mamma».

Da trattoria a tempio della cucina

Nadia Santini era nata nel 1954 a San Pietro Mussolino, nel Vicentino, e non era arrivata ai fornelli per vocazione. Dopo il matrimonio con Antonio Santini, nel 1974, entrò infatti nella trattoria della famiglia di lui. Qui imparò le ricette mantovane dalla suocera Bruna. In seguito i due trasformarono insieme il locale in un ristorante d’alta cucina, con lei in cucina e lui in sala.

I riconoscimenti, tuttavia, arrivarono passo dopo passo: la prima stella nel 1982, la seconda nel 1988 e la terza nel 1996. Da allora Dal Pescatore non le ha mai perse, ed è così diventato il tristellato più longevo d’Italia. Nel 2013, inoltre, Santini fu eletta World’s Best Female Chef.

La cucina di Nadia Santini

Lei stessa definiva “umanistica” la propria cucina, fondata sul rispetto della materia prima, sul legame con il territorio e su un’accoglienza calorosa. Dai tortelli di zucca agli agnolotti, i suoi piatti dimostravano che la tradizione non è nostalgia, ma qualcosa di vivo che passa di generazione in generazione.

Oggi il ristorante resta nelle mani del marito Antonio e dei figli: Giovanni, in cucina, e Alberto, in sala.

a cura di SZ