Dal 19 al 30 ottobre 2026, infatti, l'OLM Nature Escape apre le sue porte a un'esperienza fuori dal comune.
Il resort altoatesino, situato nel cuore della Val Aurina, ospiterà la pluripremiata chef svizzera Michaela Frank. Per due settimane, dunque, la precisione alpina incontrerà la sensibilità asiatica in un dialogo gastronomico intenso e originale.
Due chef, un solo racconto
Al fianco di Michaela Frank ci sarà Berni Aichner, executive chef dell’OLM. Insieme al suo team, infatti, darà vita a un programma in continua evoluzione.
Ogni giorno, quindi, il menù cambierà: si alterneranno percorsi degustazione e apéro-buffet dal tono più conviviale. Ogni serata, così, diventerà una narrazione a sé stante.
Chi è Michaela Frank
Michaela Frank appartiene a una generazione di chef che non si limita a cucinare. Attraverso il piatto, infatti, racconta anche sé stessa.
È la più giovane cuoca svizzera ad aver ottenuto 14 punti GaultMillau. Nella sua cucina, inoltre, convivono l’eredità di una madre di Shanghai e il rigore elvetico della sua formazione.
Ha lavorato accanto al maestro Nenad Mlinarevic e ha fatto parte della Fundaziun Uccelin, la fondazione dello chef tristellato Andreas Caminada dedicata ai giovani talenti.
Il risultato, dunque, è una cucina che fonde fermentazione, tecniche contemporanee e materie prime d’eccellenza.
Una filosofia condivisa
«Con Michaela Frank condividiamo una filosofia comune», racconta Astrid Hellweger, manager dell’OLM Nature Escape. Ricerca della qualità, sostenibilità e voglia di sperimentare, dunque, uniscono i due chef.
Anche Berni Aichner conferma questa sintonia: insieme a Michaela, infatti, trasforma i prodotti del territorio in esperienze nuove, sorprendenti, ma sempre legate alla propria terra.
Un resort aperto alla contaminazione
L’OLM Nature Escape ha fatto della circolarità e dell’agricoltura biologica la propria identità. Non è la prima volta, quindi, che il resort si apre a voci esterne per raccontare l’Alto Adige da un punto di vista diverso.
Un’offerta che cambia ogni giorno
Per due settimane, infine, gli ospiti vivranno un’esperienza gastronomica irripetibile. Ogni giorno, infatti, il menù verrà completamente rinnovato.
Fermentazioni, cotture di ispirazione asiatica ed eccellenze altoatesine si intrecceranno così in composizioni originali, ben oltre i confini della fine dining tradizionale.
Foto: Alina BIrjuk
a cura di Simone Zeni



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