Grande Cucina

The World’s 50 Best Bars 2026 a Milano: Bar Leone vince, Moebius è secondo

La diciottesima edizione, celebrata il 7 ottobre 2026, ha riunito a Milano bartender, proprietari e protagonisti della scena cocktail mondiale.

Per la prima volta il capoluogo lombardo ha ospitato la cerimonia di premiazione di The World’s 50 Best Bars, portando in Italia uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario internazionale della mixology.

E per Milano l’esordio come città ospitante ha coinciso con un risultato di particolare peso: Moebius Milano ha conquistato il secondo posto assoluto e il titolo di The Best Bar in Europe 2026.

Dentro la classifica 2026

La classifica racconta, tuttavia, un panorama molto più articolato del semplice confronto tra singoli locali. I 50 bar selezionati provengono da 26 città e comprendono 14 new entry, distribuite tra Atene, Bangkok, Buenos Aires, Hong Kong, Londra, Madrid, Medellín, Città del Messico, New York, Parigi e San Paolo. Inoltre, per la prima volta Parigi raggiunge Hong Kong e New York come città più rappresentata, con quattro locali ciascuna. Il dato conferma una geografia della mixology sempre più policentrica, nella quale la concentrazione di eccellenze non coincide più con un solo asse internazionale.

Anche la parte alta della graduatoria offre indicazioni interessanti. Bar Leone di Hong Kong resta al numero uno per il secondo anno consecutivo, mentre nella top 10 compaiono anche Bar Us di Bangkok al quarto posto e Zest di Seul al settimo. Hong Kong, complessivamente, porta quattro bar nella Top 50, Bangkok tre, mentre Singapore e Tokyo ne contano due ciascuna. Parallelamente, l’Europa mantiene un peso numerico importante con 18 locali, guidati proprio da Moebius, mentre il Sudamerica porta Alquímico di Cartagena fino al terzo gradino del podio.

Ciò che emerge, soprattutto, è l’assenza di una formula unica per raggiungere il vertice. Bar Leone costruisce il proprio successo intorno ai classici, all’identità italiana e a un’idea di ospitalità volutamente diretta; Line di Atene, quinto, sviluppa invece il proprio concept attraverso fermentazione, produzione circolare e zero waste; il Panda & Sons di Edimburgo, premiato per il miglior cocktail menu, lavora sulla combinazione di narrazione, tecnica e presentazione. Di conseguenza, la World’s 50 Best Bars 2026 sembra premiare non tanto un linguaggio dominante quanto la capacità dei locali di costruire un’identità precisa, coerente e riconoscibile.

Bar Leone: Hong Kong resta al vertice con un’anima romana

Bar Leone staff

Per il secondo anno consecutivo Bar Leone di Hong Kong conquista il titolo di The World’s Best Bar, confermandosi contemporaneamente The Best Bar in Asia. È un risultato che rende ancora più significativa la rapidissima crescita del progetto co-fondato dal bartender italiano Lorenzo Antinori. Aperto nel 2023,

Bar Leone aveva già debuttato direttamente al numero uno di Asia’s 50 Best Bars nel 2024, mantenendo il primato regionale nel 2025 e raggiungendo nello stesso anno anche la vetta mondiale, dopo il secondo posto globale ottenuto l’anno precedente. Il cuore del locale è la filosofia dei Cocktail Popolari, che prende le distanze dalla rincorsa alle mode per concentrarsi su ospitalità, precisione e riconoscibilità. L’ispirazione arriva dai bar tradizionali di Trastevere, reinterpretati nel quartiere Central di Hong Kong attraverso legno, cimeli calcistici e richiami vintage italiani.

Anche la proposta segue la stessa direzione: classici preparati con grande attenzione, influenze italiane e ingredienti di qualità, affiancati da stuzzichini come olive affumicate e panino alla mortadella. La seconda vittoria consecutiva consolida quindi non soltanto un bar, ma un modello basato sulla forza della semplicità quando viene trasformata in identità.

Moebius Milano: secondo al mondo e miglior bar d’Europa

Il risultato più importante per l’Italia arriva da Moebius Milano, che conquista la posizione numero 2 della World’s 50 Best Bars 2026 e, contemporaneamente, il titolo di The Best Bar in Europe.

Il piazzamento assume ancora più valore osservando la distribuzione delle insegne europee nella graduatoria. Parigi, per esempio, diventa per la prima volta la città europea più rappresentata e porta quattro locali nella Top 50: The Cambridge Public House al numero 13, Bar Nouveau al 15, De Vie al 23 e Danico al 26. Londra e Atene ne contano invece tre ciascuna.

Milano, al contrario, compare con un solo indirizzo, ma quel singolo indirizzo raggiunge il punto più alto tra tutti i bar del continente.

Alquímico: Cartagena porta il Sudamerica sul podio

Al terzo posto della World’s 50 Best Bars 2026 si trova Alquímico di Cartagena. Indirizzo che conquista anche il riconoscimento di The Best Bar in South America.

Il risultato arriva insieme a un altro premio di rilievo, il Michter’s Art of Hospitality Award, attribuito al locale prima della cerimonia finale.

La presenza di Alquímico sul podio non rappresenta, però, un episodio isolato all’interno della classifica. Il Sudamerica occupa infatti diverse posizioni della Top 50. Lady Bee di Lima sale al numero 9, Exímia di San Paolo debutta al 20, Tres Monos di Buenos Aires è 21esimo e Mamba Negra di Medellín 22esimo. Più avanti compaiono inoltre Victor Audio Bar, Tan Tan, Sastrería Martinez e Bar Carmen.

Si delinea così una presenza distribuita tra Colombia, Perù, Brasile e Argentina, con Cartagena a guidare l’area geografica grazie al terzo posto assoluto.

I bar italiani premiati: Milano al vertice d’Europa, Firenze nella Top 50

L’Italia porta dunque due bar nella Top 50. Il risultato più eclatante è quello di Moebius Milano, secondo al mondo e primo tra i locali europei. Mentre Locale Firenze conquista la posizione numero 33. Due presenze numericamente inferiori rispetto a quelle di alcuni grandi poli internazionali, ma con un peso specifico notevole grazie alla posizione raggiunta dal locale milanese.

Inoltre, l’impronta italiana dell’edizione 2026 va oltre i confini nazionali. Il numero uno mondiale, Bar Leone, nasce infatti dal progetto co-fondato dall’italiano Lorenzo Antinori. E costruisce una parte essenziale della propria identità sulla cultura romana del bere.

World’s 50 Best Bars 2026: la classifica completa

Top Ten

1 Bar Leone — Hong Kong
2 Moebius Milano — Milano
3 Alquímico — Cartagena
4 Bar Us — Bangkok
5 Line — Atene
6 Handshake Speakeasy — Città del Messico
7 Zest — Seul
8 Connaught Bar — Londra
9 Lady Bee — Lima
10 Bar Mauro — Città del Messico

World’s 50 Best Bars 2026: da 11 a 50

11 Schmuck — New York
12 Hope & Sesame — Canton
13 The Cambridge Public House — Parigi
14 Sip & Guzzle — New York
15 Bar Nouveau — Parigi
16 Sips — Barcellona
17 Paradiso — Barcellona
18 Jigger & Pony — Singapore
19 The Bar in Front of the Bar — Atene
20 Exímia — San Paolo
21 Tres Monos — Buenos Aires
22 Mamba Negra — Medellín
23 De Vie — Parigi
24 Himkok — Oslo
25 Argo — Hong Kong
26 Danico — Parigi
27 Dry Wave Cocktail Studio — Bangkok
28 El Gallo Altanero — Guadalajara
29 Satan’s Whiskers — Londra
30 BKK Social Club — Bangkok
31 Victor Audio Bar — Buenos Aires
32 Waltz — Londra
33 Locale Firenze — Firenze
34 Mirror Bar — Bratislava
35 Tan Tan — San Paolo
36 Montana — Hong Kong
37 Sastrería Martinez — Lima
38 Nutmeg & Clove — Singapore
39 Bar Carmen — Medellín
40 Barro Negro — Atene
41 Gokan — Hong Kong
42 Mimi Kakushi — Dubai
43 Nouvelle Vague — Tirana
44 Bar Benfiddich — Tokyo
45 Caretaker’s Cottage — Melbourne
46 Martiny’s — New York
47 Tlecān — Città del Messico
48 Virtù — Tokyo
49 Bar Snack — New York
50 Angelita — Madrid

a cura di Marco Torcasio