In zona Maciachini, dentro una cascina di caccia che i milanesi più affezionati ricordano come la storica sede de L'Altra Isola, ha aperto un nuovo indirizzo che profuma di Gallipoli.
Si chiama Lu Mare – Trattoria Gallipolina ed è il secondo capitolo firmato da I Salentini, la realtà che aveva già conquistato la città con Osteria Popolare Pugliese.
Se quel primo progetto raccontava l’entroterra salentino, qui il baricentro si sposta decisamente sulla costa: dalle tavole contadine alle case dei pescatori dello Ionio.
Chi c’è dietro il progetto
A firmare Lu Mare sono tre nomi che nel Salento gastronomico contano parecchio: Francesca Micoccio, conosciuta al grande pubblico per la sua presenza su Food Network e per la sua lettura contemporanea della cucina pugliese; Tony Ingrosso, imprenditore con radici in una famiglia storica della ristorazione; e Rocco Micoccio, già anima e padrone di casa dell’Osteria Popolare Pugliese.
Un trio che non ha voluto semplicemente replicare la formula vincente del primo locale, ma costruire un racconto autonomo, ancora più legato all’identità marinara di Gallipoli.
L’ambiente: una cascina che diventa borgo salentino

Varcata la soglia, l’atmosfera è quella di una casa più che di un ristorante: tavoli vestiti con tovaglia, luci soffuse, legno che ha già una storia da raccontare e un camino che scalda il centro della sala.
Niente di ricercato o costruito a tavolino: l’estetica resta volutamente semplice, per lasciare che il protagonismo passi alla cucina e all’accoglienza.
Il risultato è un ambiente che sembra sospeso tra Milano e il litorale ionico, senza cancellare la memoria del luogo che lo ha preceduto, ma continuandola.
La proposta gastronomica: dal fritto ai grandi classici di mare

Il menu si apre con un antipasto pensato per essere condiviso, seguito da un fritto misto casalingo con arancini ai frutti di mare, cozze ripiene, panzerotti e alici panate.
Tra i piatti che meglio raccontano l’identità gallipolina spiccano le bruschette con ricotta schianta e alici gallipoline, un assaggio diretto e senza filtri della cucina di casa (per palati forti!).
Il polpo alla pignata, cotto lentamente secondo la tradizione, è uno dei piatti-bandiera della carta, insieme alla parmigiana di mare e alle polpette di polpo fritte.
Tra i primi, la pasta fatta in casa guida il racconto: dalle orecchiette al ragù di pesce spada alla tria con vongole e fiori di zucca, passando per i maccarruni d’orzo alla pescatora. Piatti che uniscono tecnica e memoria familiare, senza fronzoli.
I secondi seguono la stessa filosofia di essenzialità: il baccalà con le patate, la seppia alla griglia e il pesce spada alla gallipolina compongono una selezione che punta tutto sulla materia prima. Anche i contorni restano fedeli alla tradizione contadina della zona.
A chiudere, una carta dolci breve ma identitaria: pasticciotto salentino, tiramisù al limone e spumone.
Lu Mare – Trattoria Gallipolina
Via Edoardo Porro 8B, Milano
Aperto dal martedì alla domenica, dalle 19.00 alle 23.00
Foto: Carolina Gheri
a cura di Simone Zeni
La Nuova Cucina Regionale
AA. VV.
Un viaggio gourmet tra le 21 regioni italiane: tantissime ricette firmate da Roberto Carcangiu e altri grandi chef, tra tradizione, materie prime locali e cucina contemporanea.



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