Nel cuore di Scopello, frazione di Castellammare del Golfo, sorge un locale che negli anni ha saputo costruire la propria identità puntando su materie prime selezionate e sul legame con il territorio.
Abbiamo incontrato il titolare di Isonzo Cinque, Filippo Pizzurro, per farci raccontare la filosofia del locale, la sua crescita e i nuovi progetti appena inaugurati nella zona.
Quando ha aperto il suo locale?
Questa è la quarta stagione che stiamo affrontando. Il nome dell’insegna deriva naturalmente dal Baglio Isonzo di Scopello, creato da Federico II.
Come nasce il progetto di Isonzo 5?
Grazie alla famiglia Di Legami, proprietaria dell’immobile, che da sempre si occupa di vino. In precedenza ha dato in gestione gli spazi a terzi ma, più di recente, ha espresso la volontà di iniziare un’attività di ristorazione. Abbiamo così creato un’attività da zero.

Come descriverebbe l’ambiente?
A mio avviso è un ambiente unico, suggestivo. Proprio all’interno della corte del Baglio, dove il tempo pare davvero essersi fermato. Siamo inoltre vicini ai faraglioni di Scopello e alla tonnara, spesso ambientazioni per spot pubblicitari o film. Non a caso in breve tempo Isonzo 5 è diventato una meta ambita dalla gente del posto così come dai turisti.
Come si compone il menu di Isonzo 5?
Per noi i prodotti locali sono fondamentali, cerchiamo quindi di proporre al meglio la tradizione, ispirati dai piatti dell’infanzia, che ci preparava la nonna. Il menu è molto vasto, tra le proposte del ristorante, della pizzeria e della bottega, dove è possibile ordinare panini e pane cunzato, farcito con pomodoro, primosale, acciughe, olio, sale e pepe. Ancora arancine e pesce fresco…
Cosa dovrebbe provare, al netto del pane cunzato, un cliente che viene per la prima volta a trovarvi?
Sicuramente le pizze, realizzate con farina Petra – Molino Quaglia e realizzare con grande cura. Dalla cucina suggerirei la pasta alla trapanese, le tagliatelle di tonno, il cous cous…

Emerge sicuramente una grande attenzione per gli ingredienti. Come li selezionate?
Con estrema cura. Di solito vado alla ricerca di prodotti nuovi soprattutto durante l’inverno, quando la stagione turistica è conclusa e ho un po’ più di tempo. Per quanto riguarda il pesce abbiamo una grande fortuna: lavoriamo direttamente con le barche dei pescatori, la qualità e la freschezza sono dunque indiscutibili. Lo stesso tipo di attenzione lo mettiamo nella scelta delle verdure, del salumi e dei formaggi e di tutto ciò che serve per preparare il gelato. Da non dimenticare infatti che un’ala di Isonzo 5 è dedicata alla produzione di gelato e granite artigianali.
Ci racconta la nuova espansione con le due location aperte a Scopello?
Visto che in questi anni Isonzo Cinque ha lavorato molto bene, abbiamo pensato di ampliarci: quest’anno abbiamo aperto altre due location, vicine tra loro. Sono organizzate così: una sala ricevimenti affacciata sui faraglioni, immersa nel verde, in un contesto del tutto naturale, dove realizziamo eventi come matrimoni e cerimonie. Nella parte superiore, sempre con vista sui faraglioni di Scopello, abbiamo invece creato un food truck, dove prepariamo davanti al cliente i prodotti tipici della zona.

Cosa si può trovare in questa proposta più orientata allo street food?
Realizziamo davanti al cliente arancine al burro e alla carne, sfincione, pasta al forno palermitana, pasta con le sarde, panini con gambero rosso, panini con calamari e panelle, cuoppi di fritti, granite con brioches col tuppo.
Cosa rappresenta questo nuovo progetto per Isonzo Cinque?
È un altro investimento che Isonzo Cinque ha fatto per continuare sulla linea della stagionalità e del prodotto locale, così da trasmettere ai turisti che vengono in zona, ma anche alla gente del posto che magari ha dimenticato come si prepara la vera caponata o una semplice polpetta al sugo, l’emozione di rivivere i sapori di una volta, quelli della nonna.
a cura di Redazione Italian Gourmet



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