Per il quarto anno consecutivo Milano diventa la capitale della tradizione dolciaria italiana.
In occasione del XXX Simposio Pubblico, infatti, AMPI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani presenta “Dolce Italia”. Si tratta di un evento aperto a tutti, pensato per celebrare l’arte dolciaria del Paese e, allo stesso tempo, sostenere i progetti pediatrici di EMERGENCY. L’iniziativa si inserisce inoltre nel solco del riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.
L’appuntamento è per domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 17, in via dei Mercanti, all’angolo con piazza Duomo. Qui oltre 60 Maestri AMPI accoglieranno il pubblico a bordo di quattro truck personalizzati.
Sedici dolci per un viaggio lungo lo Stivale
In tutto saranno serviti 16 dolci della pasticceria regionale. Si va dal Tiramisù al Cannolo siciliano, passando per Panettone, Maritozzo e Delizia al limone. Non mancheranno, inoltre, il Pasticciotto leccese, il Bônet, il Babà, le Pesche di Prato e la Sfogliatella Santa Rosa.
Accanto allo street food, sono previste otto degustazioni guidate e gratuite. Si terranno nella vicina Loggia di Palazzo dei Giureconsulti e si prenotano online su Eventbrite. Durante gli incontri, i Maestri racconteranno storia, segreti e legame con il territorio di ciascuna ricetta.
Dolce Italia, come funziona la raccolta fondi
I dolci costano 5 euro e si acquistano tramite token venduti direttamente dai volontari di EMERGENCY. L’intero ricavato sarà devoluto ai progetti in campo pediatrico dell’associazione fondata da Gino Strada.
«È nostro dovere diffondere e far conoscere anche la nostra pasticceria tradizionale», spiega il presidente di AMPI Salvatore De Riso. Per De Riso si tratta, a tutti gli effetti, di una forma di cultura da valorizzare e tramandare, ancor più dopo la proclamazione UNESCO. «Ma non c’è vera dolcezza senza condivisione», aggiunge. «Per questo abbiamo voluto fare qualcosa di concreto per i meno fortunati».
I progetti pediatrici di EMERGENCY
EMERGENCY cura bambini in diversi Paesi, dall’Afghanistan all’Uganda, fino a contesti di conflitto come Sudan e Gaza. A spiegarlo è Manuela Valenti, responsabile della divisione pediatrica dell’organizzazione. Nei suoi ospedali, racconta, arrivano ogni giorno piccoli pazienti feriti dalla guerra, vittime di esplosioni, ustioni e violenze. Tuttavia, gli effetti dei conflitti non si fermano al corpo. Ferite psicologiche, malnutrizione e difficoltà nello sviluppo sono sfide altrettanto gravi.
Per questo, sottolinea Valenti, ogni gesto di solidarietà contribuisce a garantire cure gratuite e di qualità ai bambini e alle loro famiglie.
Il 5 ottobre il Summit della pasticceria
Il giorno successivo, lunedì 5 ottobre, sarà la volta del Summit della pasticceria 2026. Il titolo è “Guidare il cambiamento. Metodi, mercati e nuove sfide dell’alta pasticceria”. L’incontro, organizzato da AMPI, è riservato agli operatori del settore.
Sono previsti 14 tavoli di confronto su altrettanti temi di attualità. Tra questi figurano il free from e il rich in, il passaggio generazionale, il welfare aziendale e l’industrializzazione dei processi. Parteciperanno oltre 200 professionisti, suddivisi in gruppi operativi.
Tra le novità di quest’anno, infine, c’è il coinvolgimento del Gruppo AMPI Giovani. Parte inoltre un tavolo di lavoro permanente, “La pasticceria da e per la Gen Z”. L’obiettivo è analizzare percezioni e desideri dei consumatori e dei lavoratori del futuro.
a cura di Redazione Italian Gourmet



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