C’è forse una preparazione più amata e ricercata della gastronomia italiana della pizza?
Non è un caso, del resto, che sul nostro portale siamo soliti parlarne spesso: perché si trova al centro del menù di diverse attività del comparto Ho.Re.Ca.
Vista la sua diffusione nell’offerta gastronomica, è fondamentale organizzarsi al meglio per coniugare produttività e qualità e non basta assicurarsi la competenza di un pizzaiolo dalla consolidata esperienza e bravura: occorre dotarsi delle attrezzature giuste, un discorso che vale in modo particolare per quelle che hanno per oggetto la cottura della pizza.
La soluzione ideale, anche perché declinabile in molteplici modi differenti? Disporre di forni ad alte prestazioni per pizzerie in grado di garantire di volta in volta temperature adeguate e costanti, uniformità della cottura e capacità commisurata alla produzione, tutti aspetti da valutare con attenzione per offrire un servizio nel segno dell’efficienza e della bontà della proposta culinaria.
Il ruolo delle soluzioni professionali per la cottura della pizza
I forni professionali per pizza rappresentano una delle attrezzature che incidono maggiormente sul risultato finale. La cottura influisce infatti sulla digeribilità della preparazione, sulla bontà e sulla consistenza dei singoli ingredienti.
Si tratta perciò di un passaggio che può compromettere le scelte effettuate in precedenza, facendo la differenza tra un prodotto che possa dirsi pesante e sgradevole e uno che invece appare appagante al palato e buono per lo stomaco.
La definizione del forno diventa così parte integrante del processo produttivo, al pari della preparazione dell’impasto e degli ingredienti, contribuendo a dare continuità e riconoscibilità al risultato servito al cliente. È dunque a tutti gli effetti una peculiarità che in ambito manageriale può essere definita strategica.
Come coniugare qualità e produttività con il forno giusto
Alla luce di quanto detto in precedenza, è importante optare per forni professionali adatti alla propria pizzeria, in grado di raggiungere e mantenere temperature elevate, distribuendo il calore in maniera uniforme e assicurando una cottura omogenea durante un utilizzo prolungato.
Un altro elemento da considerare è l’isolamento termico, il quale contribuisce a limitare la dispersione del calore e a mantenere più stabile la temperatura all’interno della camera di cottura.
Da non sottovalutare la presenza della pietra refrattaria, utilizzata nei forni professionali per accumulare e trasferire il calore alla base della pizza, favorendo una cottura uniforme e una consistenza croccante.
La scelta della soluzione più indicata è correlata pertanto al tipo di pizze proposte e al risultato che si desidera ottenere, aspetti da mettere in relazione con le caratteristiche tecniche del forno, due in particolare: dimensioni e capacità. Dovranno essere infatti bilanciate in relazione al numero di coperti nonché all’impostazione del flusso di lavoro.
Tipologie di forni a confronto
Un discorso quanto mai centrale è quello che interessa l’alimentazione, che può essere a legna, a gas o a elettricità. Questo fattore influisce tanto sulla progettazione del locale quanto sul tipo di proposta, vediamo come:
– i forni elettrici risultano versatili e consentono una gestione precisa della temperatura;
– i forni a gas rappresentano una soluzione interessante quando si ricercano rapidità nel raggiungimento delle temperature e continuità di utilizzo;
– i forni a tunnel sono l’ideale per le produzioni caratterizzate da volumi particolarmente elevati, in quanto il processo di cottura continuo agevola la gestione di numerose pizze durante il servizio;
– i forni a legna sono indicati per le pizzerie che puntano su una cottura tradizionale ad alte temperature e vogliono valorizzare la gestione della fiamma come parte della propria proposta. Richiedono però personale esperto e un locale predisposto per questo tipo di installazione.
Esistono inoltre modelli specificamente pensati per la pizza in teglia, da scegliere quando questa preparazione occupa un ruolo centrale nell’offerta.
Nota finale: non esiste un forno adatto a tutte le pizzerie
Come si può evincere chiaramente, non esiste un forno che possa dirsi migliore in assoluto: la scelta andrà fatta sul modello più adatto alla singola attività, adottando un approccio nel segno della personalizzazione.
Una valutazione necessariamente consapevole, capace di sostenere il lavoro quotidiano senza perdere di vista ciò che arriva al tavolo del cliente. Perché, alla fine, produttività e qualità sono pur sempre due facce della stessa medaglia e devono procedere nella stessa direzione.
a cura di Redazione Italian Gourmet per Gastrodomus



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