Preparazioni
Cialda
Albumi 150 g
150 g
Zucchero 120 g
120 g
Farina 60 g
60 g
Acqua 800 g
800 g
Burro fuso 60 g
60 g
Miscelare l’acqua con lo zucchero fino al completo scioglimento.
Aggiungere la farina e amalgamare bene, diluendo progressivamente con l’acqua.
Unire il burro fuso e mescolare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.
Lasciare riposare il composto in frigorifero per almeno 2 ore.
Versare due cucchiai da tavola di composto in uno stampo antiaderente da 10 cm di diametro.
Cuocere in forno statico a 170°C fino al raggiungimento del colore desiderato.
Crema al limone (tipo lemon curd)
Succo di limone 85 g
85 g
Acqua 10 g
10 g
Uova 120 g
120 g
Zeste di limone 20 g
20 g
Zucchero 80 g
80 g
Burro 180 g
180 g
Preparare la base: in una ciotola resistente al calore (o direttamente in un pentolino), unire le uova e lo zucchero.
Mescolare bene con una frusta fino a ottenere un composto omogeneo, senza montare.
Aggiungere i liquidi e le zeste. Incorporare il succo di limone, l’acqua e le zeste di limone grattugiate. Mescolare ancora per distribuire bene gli aromi.
Mettere il composto sul fuoco a fiamma bassa oppure a bagnomaria. Cuocere mescolando continuamente con una spatola o una frusta, facendo attenzione a non far bollire.
La crema è pronta quando raggiunge circa 82–84°C oppure quando vela il cucchiaio (resta attaccata sul retro).
Togliere dal fuoco e aggiungere il burro freddo a cubetti, poco alla volta, mescolando fino a completo scioglimento. Questo renderà la crema lucida, liscia e setosa. Filtrare e raffreddare
Per una crema extra-liscia, filtrarla con un colino per eliminare le zeste.
Coprire con pellicola a contatto e lascia raffreddare in frigorifero.
Crema al pralinato di nocciola e rum
Latte intero 250 g
250 g
Tuorli 80 g
80 g
Zucchero 60 g
60 g
Amido di mais 20 g
20 g
Pralinato di nocciola 120 g
120 g
Burro morbido 80 g
80 g
Rum ambrato 15 g
15 g
Sale fino 1 pizzico
1 pizzico
In una ciotola mescolare i tuorli con lo zucchero e l’amido fino a ottenere una crema liscia.
Scaldare il latte. Versarlo sul composto di tuorli mescolando, poi rimettere tutto sul fuoco.
Cuocere come una crema pasticcera, mescolando continuamente, finché addensa bene.
Togliere dal fuoco e aggiungere il pralinato di nocciola e il sale. Mescolare o frulla a immersione per ottenere una texture perfettamente liscia.
Portare la crema a circa 40°C (tiepida, non calda). Incorporare il burro morbido a più riprese, mescolando fino a completo assorbimento.
Aggiungere infine il rum. Coprire con pellicola a contatto e far raffreddare in frigorifero 2–3 ore.
Prima dell’uso, lavorare leggermente la crema con una spatola o frusta.
Gel cremoso al limone
Succo di limone filtrato 180 g
180 g
Acqua 40 g
40 g
Zucchero 90 g
90 g
Glucosio 40 g
40 g
Pectina NH 4 g
4 g
Zeste di limone (facoltative) 3 g
3 g
Miscelare le polveri, mescolando bene zucchero e pectina NH.
Scaldare i liquidi: portare a 40–45°C succo di limone, acqua, glucosio e zeste. Versare a pioggia il mix zucchero-pectina mescolando con frusta.
Portare a ebollizione e far bollire 20–30 secondi.
Versare in un contenitore, coprire e lasciare raffreddare in frigorifero almeno 2 ore. Frullare con mixer a immersione fino a ottenere una texture liscia e cremosa. Trasferire in sac à poche: il gel sarà stabile, fluido e ben definito.
MONTAGGIO E FINITURA
Gli strati saranno composti da un cerchio esterno di cremoso al pralinato con al centro la crema di limone il gel e un pochino di granella.
Coprire con la cialda.
Ripetere questa operazione 4 volte, spolverare poi l’ultima cialda a chiusura con lo zucchero a velo.
Fare poi uno spuntone con il cremoso per bloccare le due decorazioni in cialda.
Aggiungere qualche goccia di gel limone e adagiare qualche zest di limone candito.
Quando Giulia Zarattini nel 2024 è arrivata al The Rome Edition, ha portato con sé un pezzo del lievito madre con cui aveva lavorato per sette anni da Gabriele Bonci. Non è un dettaglio sentimentale: è il punto di partenza di tutto. Romana, classe 1987, formatasi tra La Pergola di Heinz Beck e il Fat Duck di Heston Blumenthal, Zarattini ha portato nella prestigiosa struttura capitolina, che fa capo al gruppo Marriott, il suo approccio sui lievitati costruito negli anni.
Zarattini, però, non si occupa solo di lievitati ma è impegnata anche nella creazione dei dessert dei due ristoranti dell’hotel guidati da Antonio Gentile: the Roof e Anima,
Roma è sempre presente nelle sue creazioni, come in questa ricetta. Il nome richiama la pianta Lunaria, per la sua sottigliezza quasi velata, simile alla trasparenza della cialda.
a cura di a cura di Lydia Capasso – Photo courtesy Giulia Zarattini



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