La manifestazione, ospitata alla Mostra d’Oltremare, rafforza la pizza italiana come asset strategico del Made in Italy, capace di generare turismo, export, occupazione e nuove opportunità economiche.
Tuttopizza 2026 conferma ancora una volta il ruolo centrale di Napoli nel panorama internazionale della pizza. La nona edizione del più grande marketplace mondiale dedicato al business della pizza si chiude con numeri record: 35.800 visitatori, 150 espositori, 240 marchi rappresentati e operatori provenienti da 13 Paesi.
Napoli sempre più hub internazionale della pizza
La nona edizione di Tuttopizza ha trasformato Napoli nel cuore pulsante della pizza industry globale. Secondo le stime dell’organizzazione, l’evento ha generato oltre 3 milioni di euro di impatto economico per la città tra hospitality, ristorazione, trasporti e indotto.
Presenti rappresentanti istituzionali come Maria Carmela Serluca, Vincenzo Maraio, Rosanna Romano, oltre a Raffaele Biglietto, direttore e co-ideatore della manifestazione, e Gianluca Pirro, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani.
“Tuttopizza dimostra come Napoli possa essere il centro internazionale di questo sistema”, ha dichiarato Raffaele Biglietto, sottolineando come la pizza sia oggi una vera industria culturale ed economica.
Pizza tra tradizione, innovazione e impresa
Tra i grandi temi di questa edizione emerge con forza l’evoluzione del pizzaiolo contemporaneo. Oggi il professionista della pizza non è più soltanto un artigiano, ma un imprenditore capace di gestire brand, comunicazione e strategie di mercato.
I focus principali hanno riguardato l’evoluzione della pizza napoletana, la gestione manageriale della pizzeria, l’intelligenza artificiale applicata al food, il food design, la comunicazione digitale, la sostenibilità e i nuovi modelli di consumo.
Secondo Gianluca Pirro, il settore deve puntare su formazione continua, competenze trasversali e visione imprenditoriale per continuare a crescere.
I grandi protagonisti delle masterclass
Tre giorni di eventi e formazione live hanno visto protagonisti alcuni dei nomi più importanti della pizza italiana come Diego Vitagliano, Renato Bosco, Sasà Martucci, Salvatore Lioniello, Fabio Cristiano, Ciro Cascella e Salvatore Piccirillo.
Le masterclass hanno registrato il tutto esaurito, confermando il forte interesse verso l’alta formazione professionale nel settore pizza.
Pizza Icona e Pizza Design District: le novità del 2026
Grande attenzione anche per le nuove aree speciali introdotte quest’anno.
Pizza Icona
La mostra realizzata con l’Accademia di Belle Arti di Napoli ha raccontato la pizza come fenomeno culturale globale attraverso design, comunicazione e identità visiva.
Pizza Design District
Realizzato con ARS Constructa, il progetto ha presentato le pizzerie del futuro attraverso layout innovativi, illuminazione, materiali, tecnologia e sostenibilità per un nuovo concetto di locale contemporaneo.
L’Osservatorio Pizza 2026: qualità e personale le vere sfide

Durante la manifestazione sono stati presentati i dati aggiornati dell’Osservatorio Pizza 2026, con un videomessaggio del ministro Francesco Lollobrigida, che ha ricordato come la pizza generi quasi 15 miliardi di euro all’anno e occupi oltre 300.000 addetti.
Dai dati emerge che il 72,2% delle attività resta legato alla formula tradizionale della pizzeria, mentre il 56,9% utilizza ancora il forno a legna. Il 41,7% delle pizzerie ha registrato una crescita del fatturato e la pizza Margherita continua a mantenersi nella fascia di prezzo tra 5 e 8 euro nella maggior parte dei casi.
I consumatori cercano soprattutto qualità degli ingredienti, leggerezza e digeribilità, mentre la pizza napoletana tradizionale continua a essere la più richiesta.
Le principali criticità del comparto riguardano invece i costi energetici, il reperimento del personale e la tassazione. Il 75% degli operatori considera molto difficile trovare pizzaioli qualificati, mentre oltre l’83% ritiene fondamentale investire nella formazione professionale continua.
Pizza e intelligenza artificiale: il futuro del food
Uno dei momenti più seguiti di Tuttopizza 2026 è stato il convegno dedicato all’Intelligenza Artificiale nel Food & Horeca, con la partecipazione di Francesco Virnicchi, docente di Generative AI.
Il dibattito ha evidenziato come l’AI non sostituirà creatività, ospitalità e sensibilità umana, ma potrà diventare uno strumento strategico per migliorare comunicazione, marketing, gestione clienti, efficienza operativa e posizionamento digitale.
Un tema sempre più centrale per il futuro della ristorazione italiana.
Tuttopizza International: la pizza italiana conquista il mondo
Con il progetto Tuttopizza International, sviluppato insieme a SIAL Network e alla Regione Campania, la manifestazione rafforza la presenza della pizza italiana nei mercati internazionali.
Le missioni a SIAL India, SIAL Canada e SIAL China hanno creato nuove opportunità di networking ed export per le aziende italiane.
Alla Mostra d’Oltremare erano presenti buyer e operatori provenienti da Francia, Spagna, Corea del Sud, Cina, Germania, Regno Unito, Svizzera, Grecia, Croazia, Romania e Bulgaria, a conferma della crescente centralità della pizza italiana nei mercati internazionali.
La pizza italiana si conferma così ambasciatrice globale del Made in Italy.
Tuttopizza 2027: annunciate le date del decennale
Gli organizzatori hanno già annunciato le date della grande edizione del decennale. Tuttopizza 2027 si svolgerà dal 24 al 26 maggio 2027 alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
a cura di Redazione Italian Gourmet


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