A Palermo, Ammodo è molto più di una semplice pizzeria: è il progetto gastronomico attraverso cui il maestro pizzaiolo Daniele Vaccarella racconta la propria idea di pizza contemporanea, fatta di ricerca, tecnica e grande attenzione agli ingredienti. Dal novembre 2022, il locale è diventato un punto di riferimento per chi cerca una pizza capace di coniugare tradizione italiana, identità siciliana e una continua evoluzione dell’impasto.
Il nome Ammodo racchiude perfettamente la filosofia del locale. In siciliano significa “fatto bene”, “come si deve”, e rappresenta il modo in cui Vaccarella interpreta ogni dettaglio del suo lavoro: dalla scelta della farina alla selezione dei topping, fino alla cottura.
La ricerca della materia prima come punto di partenza

Il cuore della proposta di Daniele Vaccarella è la qualità degli ingredienti. Ogni pizza nasce da una selezione accurata di materie prime fresche, spesso lavorate direttamente in cucina, per creare combinazioni che valorizzano specialità DOP e DOC provenienti dalla Sicilia e dal resto d’Italia.
La ricerca della materia prima è sempre stata una costante del suo percorso professionale. Per anni Vaccarella ha visitato personalmente botteghe storiche e piccoli produttori alla ricerca di eccellenze territoriali da inserire nel menu. Oggi continua questo lavoro attraverso collaborazioni mirate, come quella con D’AGO Eccelsi Cibi, realtà con cui condivide la stessa attenzione maniacale per qualità, autenticità e stagionalità dei prodotti.
L’obiettivo non è semplicemente utilizzare ingredienti premium, ma creare un equilibrio preciso tra impasto e topping, in cui ogni elemento contribuisce all’esperienza finale della pizza.
L’evoluzione della pizza secondo Daniele Vaccarella

Negli anni la pizza di Daniele Vaccarella si è evoluta seguendo i cambiamenti del gusto e delle esigenze dei clienti, sempre più orientati verso prodotti di alta qualità. Una crescita che gli ha permesso di sperimentare senza mai perdere il legame con la tradizione.
Già dal 2016 Vaccarella aveva scelto una strada diversa rispetto alle tendenze del momento, proponendo una pizza sottile e croccante quando il mercato puntava soprattutto sulla pizza contemporanea dal cornicione pronunciato. Una scelta identitaria che oggi trova la sua massima espressione nella celebre “Foglio di Carta”, marchio registrato che rappresenta perfettamente la sua idea di leggerezza e croccantezza.
La particolarità dell’impasto sta soprattutto nel gusto. Vaccarella lavora infatti sulle caratteristiche delle farine per ottenere una pizza dal profilo aromatico riconoscibile, capace di distinguersi già al primo morso.
La “Foglio di Carta”: la pizza simbolo di Ammodo
Tra le pizze che meglio raccontano la filosofia di Ammodo c’è proprio la “Foglio di Carta”, simbolo della continua ricerca sull’impasto portata avanti dal pizzaiolo palermitano. Sottile, croccante e incredibilmente leggera, rappresenta una proposta fuori dagli schemi rispetto alla classica pizza contemporanea.
Qui la tecnica incontra la semplicità: la consistenza dell’impasto, la cottura e la qualità degli ingredienti diventano gli elementi centrali dell’esperienza.
Una pizza che nasce dalla volontà di riportare in tavola il sapore autentico delle pizzette di una volta.
In questo caso il vero ingrediente segreto è il procedimento: lavorazione e cottura sono studiate per ricreare consistenze e profumi che richiamano immediatamente la memoria gastronomica italiana. Una proposta essenziale ma estremamente identitaria, disponibile in quattro varianti: Margherita, Napulè, Marinara Speciale, Stile Crok.
Una linea che dimostra ancora una volta come Vaccarella riesca a trasformare la semplicità in un elemento distintivo.
a cura di Redazione Italian Gourmet


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