Chef e Ristoranti

Il Food Factor di Taormina

Il cibo. Osservato, pensato, raccontato, analizzato. In tutti i suoi aspetti: da quello etico a quello salutistico, da quello turistico a quello economico, da quello letterario a quello storico. Dall’11 al 16 settembre, una sezione della sesta edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival è tutta dedicata al Food Factor, ciclo d’incontri firmato da due esperti del settore come Clara e Gigi Padovani. Il tema? “La tavola degli altri”, ovvero il cibo degli altri. Non solo quello delle cucine etniche, ma soprattutto quello contemporaneo, maschile, femminile, vegetariano, vicino e lontano. Un’occasione per poter guardare l’alimentazione da diversi punti di vista. Grazie a dibattiti, degustazioni, laboratori, discussioni, pronti ad andare in scena nelle piazze, nei ristoranti e negli hotel della cittadina messinese.

Ecco allora il cibo con la vitamina “l” come “legalità”, per parlare dell’impegno concreto contro le agromafie. E ancora la cucina in tivù e quella sul web, la cucina fatta e la cucina scritta, in compagnia dello chef Filippo La Mantia e della foodblogger Chiara Maci; nonché l’altra metà della cucina, ossia il lato rosa della gastronomia, grazie agli interventi dell’autrice Camilla Baresani e della chef Cristina Bowerman. Intanto, Gianfranco Vissani, il primo chefstar italiano (negli anni Novanta) parla di tradizioni, di tempi passati e di moderni scenari.  

E per quanto riguarda l’altra metà del menu? Voilà la pasticceria, con uno dei suoi più celebri e autorevoli ambasciatori: il maestro Iginio Massari. Che, insieme a Santi Palazzolo riflette sul tiramisù: il dolce italiano più amato nel mondo. Il lato green del food viene invece presentato da un vegetariano felice come Simone Salvini, mentre il cibo della pace si fa ascoltare e vedere attraverso le parole e le immagini della food writer e fotografa Barbara Abdeni Massaad, autrice del libro Soup for Siria, ricettario messo a punto per raccogliere fondi a favore dei rifugiati siriani.