Chef e Ristoranti

EDIT: nell’ex fabbrica di cavi elettrici di Torino il nuovo menu di Matteo Monti

Dove un tempo sorgeva l’INCET, a novembre 2017 è nato EDIT, un visionario progetto polifunzionale che sta vivendo un’interessante seconda vita

a cura di Alessio D’Aguanno

Nell’odierno mondo della ristorazione italiana i casi di progetti polifunzionali aumentano sempre di più. Nuovi spazi creati ad hoc o, il più delle volte, edifici abbandonati –  molto spesso ex industrie – riammodernati secondo principi e canoni attuali.

Questo è il caso di diversi progetti torinesi dal respiro nazionale. Eataly Lingotto – la prima sede della potenza italiana – è nata nel 2007 negli spazi che furono di Carpano, Condividere, il ristorante di Lavazza supervisionato da Ferran Adrià, dove un tempo vi era l’ex centrale Enel del quartiere Aurora, Spazio 7, il neo-stellato della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nell’ex Fergat, Snodo nelle ex Officine Grandi Riparazioni, e infine EDIT, al posto dell’Industria Nazionale Cavi Elettrici Torino (INCET).

Proprio quest’ultimo sta vivendo un’interessante rinascita.

L’idea del progetto risale al 2015, anno in cui il banchiere Marco Brignone decise di acquistare uno spazio abbandonato dagli anni ‘60 per farne degli alloggi residenziali da affittare. Nel pacchetto inclusivo dell’intero edificio, rientrava anche il piano terra, destinato ad attività commerciale. Da una ricerca su Google l’imprenditore scovò un’agenzia che, dopo una ricerca accurata sui trend della ristorazione, plasmò il progetto polifunzionale su misura assieme a lui.

Uno spazio pub-pizzeria, con una produzione interna che ha raggiunto 19 etichette e con le pizze di Renato Bosco e le ricette di Pietro Leemann, un moderno caffè-bakery, in cui poter assaggiare caffè alternativi e gustare dolci, gelati e panini, un cocktail-bar con la supervisione di uno dei migliori cocktail bar della città, il Barz8 di Salvatore Romano, un ristorante di alta cucina, affidato ai Costardi bros. di Vercelli, e anche 11 modernissimi loft, inaugurati a luglio 2018.

Dal 7 gennaio la notizia da prima pagina è il cambio alla guida della brigata: ai maestri del risotto, proprietari del ristorante Christian e Manuel a Vercelli, subentra Matteo Monti, ex chef del Rebelot, il bistrot del Pont de Ferr, e con un trascorso importante al Combal.Zero di Rivoli dallo chef Davide Scabin.

Con il suo arrivo in EDIT è coinciso il cambio del menu che, a differenza di quanto avveniva prima, crea un divario tra i tavoli e il banco. I primi sono il lido ideale per i clienti curiosi ma non coraggiosi, che possono scegliere da un’interessante carta; il secondo è il campo di battaglia per i più temerari che, nell’attesa fra un piatto e l’altro, possono decidere di partecipare al gioco delle cartoline associandone ciascuna a ognuna delle dodici portate del menu. Prima ancora di addentrarci nei piatti, è doveroso fare due premesse. Tutti i prodotti di panificazione provengono dal laboratorio al piano terra, nel quale si utilizzano lievito madre e farine macinate e pietra, mentre il pairing del menu degustazione si afferma già come uno dei più interessanti della città. Non solo vini, ma anche bevande auto-prodotte: i cocktail dai barman, la Pils, dal micro-birrificio al piano terra, e un brodo vinoso in abbinamento agli anolini.

I piatti proposti parlano delle esperienze passate e attuali dello chef: un viaggio che parte dalle origini piacentine – si vedano la mortadella di Bettella e gli anolini – passa dal domicilio torinese, con una sublime e commovente lingua al verde e il servizio al tovagliolo della pasta ripiena, ed esplora territori internazionali. Come in Cannolicchio e kumquat, dove l’amarezza del mandarino cinese sgrassa la salinità marina del crostaceo affumicato, e nel Ceviche di mango, un pre-dessert piccante e vivace. I passaggi memorabili sono però quelli in cui lo chef gioca su sapori più forti: su tutti Seppia, squacquerone, ‘nduja e Rognoni di coniglio e manzo, fagioli, cozze fritte, impepata di cozze e ricotta d’alpeggio. Piatti pensati non per piacere, ma per educare il cliente ai gusti veraci del cibo.

Sembrerebbe un progetto fatto e finito, eppure sono in arrivo altre interessanti novità.

 

Indirizzo: Piazza Teresa Noce, 15/a, 10155 Torino TO

Orari:

Lunedì: 08:30-00:00

Martedì-Giovedì: 08:30-01:00

Venerdì-Domenica: 08:30-02:00

Telefono: 011 1932 9700