Secondo Assipan, l’associazione di riferimento dei panificatori, si tratta di una riforma attesa da anni, capace di portare maggiore chiarezza normativa, tutela per i consumatori e valorizzazione del Made in Italy.
L’approvazione del Disegno di Legge n. 413 sulla panificazione da parte del Senato rappresenta un passaggio chiave per il futuro del settore.
Il provvedimento, ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva, introduce regole precise su produzione, vendita ed etichettatura del pane, con l’obiettivo di distinguere in modo netto i prodotti freschi da quelli industriali o conservati.
Un quadro normativo più moderno per la panificazione
Il presidente di Assipan, Antonio Tassone, ha definito il DDL 413 un passo decisivo verso un sistema più trasparente e moderno. La riforma interviene su diversi aspetti strategici del comparto, dalla classificazione dei prodotti fino alla qualificazione professionale degli operatori.
Tra i punti centrali emerge il riconoscimento del panificio come soggetto che gestisce l’intero ciclo produttivo, rafforzando così il ruolo dell’artigianato nella filiera agroalimentare italiana.
Cosa cambia per il pane fresco
Uno degli elementi più rilevanti del disegno di legge riguarda la definizione di “pane fresco”. Secondo le nuove disposizioni, può essere considerato tale solo il prodotto:
– ottenuto senza interruzioni del processo produttivo (niente congelamento o surgelazione)
– venduto entro 24 ore dalla produzione
Superato questo limite, il pane non potrà più essere commercializzato come fresco, indipendentemente dalle modalità di conservazione. Una misura pensata per evitare pratiche ingannevoli e garantire maggiore trasparenza al consumatore.
Etichette più chiare e stop alle ambiguità
Il DDL introduce obblighi più stringenti in materia di etichettatura. I consumatori dovranno essere messi nelle condizioni di capire immediatamente cosa stanno acquistando.
Saranno chiaramente distinti:
– pane precotto o a cottura parziale
– pane surgelato
– pane a lunga conservazione
Ogni categoria dovrà riportare diciture specifiche che descrivano il processo produttivo e lo stato del prodotto. Questo intervento mira a contrastare la diffusione di pane industriale venduto come fresco.
Tutela del Made in Italy e delle produzioni locali
Un altro pilastro della riforma è la valorizzazione delle materie prime e delle produzioni italiane. Il DDL rafforza il concetto di “Made in Italy 100%”, promuovendo qualità, tracciabilità e legame con il territorio.
Viene inoltre incentivata la tutela del pane tradizionale e delle specialità locali, riconosciute come patrimonio culturale oltre che alimentare.
Nuove regole anche per grissini e lieviti
La normativa non si limita al pane, ma include anche altri prodotti da forno come i grissini, che vengono finalmente definiti in modo preciso. Tra le novità:
– possibilità di vendita sfusa
– introduzione di ingredienti aggiuntivi come semi, spezie ed erbe
– applicazione delle stesse regole di trasparenza del pane
Anche le tipologie di lievito vengono regolamentate con parametri tecnici precisi, inclusa la definizione di pasta madre, riconosciuta come elemento distintivo della panificazione artigianale.
Maggiore sicurezza e organizzazione nei punti vendita
Il DDL prevede nuove disposizioni anche per i panifici e gli esercizi commerciali. Tra queste:
– obbligo di separare il pane fresco da quello surgelato o precotto
– esposizione distinta per evitare confusione
– scaffali dedicati per prodotti senza glutine, senza accesso diretto del pubblico
Queste misure puntano a migliorare la sicurezza alimentare e a rendere più chiara l’esperienza d’acquisto.
Panificazione: una riforma attesa da anni
Il disegno di legge, promosso inizialmente nel 2022, risponde all’esigenza di regolamentare un settore spesso caratterizzato da ambiguità informative. L’obiettivo è duplice: proteggere i consumatori e sostenere le imprese che investono in qualità.
Assipan continuerà a seguire l’iter parlamentare, confermando il proprio impegno nel rappresentare le esigenze del comparto e nel contribuire a un sistema più equo e competitivo.
Con il via libera definitivo della Camera, il settore della panificazione potrebbe finalmente contare su regole chiare, capaci di valorizzare uno dei simboli più importanti della tradizione alimentare italiana.
Foto: PxHere
a cura di Redazione Italian Gourmet
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