Il 6 marzo segna una nuova tappa internazionale per lo chef Enrico Bartolini.
In Cina inaugura Enrico Bartolini Hangzhou, un ristorante di alta cucina italiana affacciato sulle rive del fiume Qiantang, poco a sud di Shanghai, nella regione dello Zhejiang. Si tratta di una delle aree più ricche e turistiche del Paese.
Questa apertura rappresenta il quarto progetto internazionale dello chef, dopo Dubai, Hong Kong e Bali. Un percorso che conferma la visione imprenditoriale di Bartolini, capace di dialogare con culture diverse mantenendo al centro l’identità gastronomica italiana.
L’inaugurazione arriva inoltre a pochi mesi dalla proclamazione della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Il nuovo ristorante diventa così un’ulteriore espressione del messaggio culinario dello chef, basato su ingredienti di eccellenza, tecnica rigorosa e continua ricerca creativa.
Il progetto internazionale di Enrico Bartolini

L’apertura di Hangzhou nasce dalla collaborazione con un partner locale e da una visione condivisa.
“Desidero innanzitutto ringraziare il nostro partner cinese, Mr. Pan, per avermi scelto e per la fiducia che ha riposto in noi per questo importante progetto. La sua visione e la volontà di condividere un percorso comune sono state fondamentali per dare vita a questa nuova realtà” commenta Enrico Bartolini.
Il ristorante vuole essere un luogo autentico, capace di raccontare la filosofia gastronomica dello chef italiano anche nel contesto internazionale.
Lo chef resident Nicholas Reina

Per guidare la cucina di Enrico Bartolini Hangzhou è stato scelto Nicholas Reina, milanese classe 1993. Lo chef ha maturato esperienze in ristoranti di alto livello, alcuni tristellati Michelin, tra cui quello di Heston Blumenthal.
Bartolini spiega il motivo della scelta: “Per interpretare al meglio la nostra filosofia ho voluto al mio fianco Nicholas Reina, Chef Resident di Enrico Bartolini Hangzhou, che rappresenterà in Cina il nostro stile e la nostra idea di cucina e di ristorazione.”
Reina vive ad Hangzhou da due anni. In questo periodo ha seguito da vicino lo sviluppo del ristorante e la formazione della brigata.
“Da due anni Nicholas vive ad Hangzhou per seguire da vicino lo sviluppo del ristorante e per formare la brigata, trasmettendo ogni giorno metodo, identità e sensibilità. Questo progetto nasce da idee molto precise e dal desiderio di costruire un luogo autentico, capace di raccontare il nostro messaggio gastronomico che, come in tutti i nostri ristoranti, si fonda su talento, territorio e cultura” conclude Bartolini.
Design elegante firmato HDC
Il progetto architettonico del ristorante è firmato da HDC – Hummingbird Design Company, studio pluripremiato a livello internazionale.
Lo spazio chiamato “Enrique Garden” si caratterizza per tonalità di legno scuro e dettagli architettonici che richiamano un’eleganza senza tempo. Cablaggi e pannelli creano un raffinato contrasto con le superfici in marmo.
All’esterno spiccano due ulivi secolari provenienti dall’Italia, con tronchi alti quattro metri. Sono simboli di memoria, solidità e continuità culturale.
Gli ambienti comprendono lounge, sale private per banchetti e meeting. Tutti gli spazi offrono una vista privilegiata sullo skyline di Hangzhou grazie alle ampie vetrate panoramiche.
Il menu: tra Milano e la Via della Seta

Nelle prime settimane il ristorante proporrà un menu degustazione introduttivo chiamato Omaggio a Mudec. Il percorso si ispira al ristorante tre stelle Michelin di Bartolini a Milano.
Il menu include alcuni dei piatti signature dello chef, che esaltano l’identità italiana con uno stile contemporaneo.
Successivamente l’offerta gastronomica sarà ampliata con una carta completa e con un nuovo menu degustazione chiamato La Via della Seta.
Questo percorso racconterà idealmente il viaggio di Marco Polo verso Hangzhou. Ingredienti locali di grande qualità saranno reinterpretati attraverso tecniche italiane. Il risultato sarà un dialogo tra tradizione, innovazione e cultura gastronomica.
La carta dei vini: un viaggio enologico internazionale
Il vino è parte centrale dell’esperienza gastronomica del ristorante.
La wine list conta circa 500 etichette, selezionate tra grandi nomi e produzioni di nicchia. Il percorso attraversa alcune delle regioni vinicole più prestigiose del mondo, dalle colline di Barolo e Barbaresco fino a Borgogna e Champagne.
Il team di sommelier è guidato da Emanuele Restelli, certificato dalla Court of Master Sommeliers. Gli abbinamenti sono pensati per valorizzare terroir, annate e caratteristiche dei piatti.
a cura di Simone Zeni


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