Grande Cucina

Tram deragliato a Milano: Akira Bar sostiene il ristorante Robata Kan dopo l’incidente

Il violento incidente del tram della linea 9 avvenuto a Milano continua a far parlare di sé. Dopo lo shock iniziale e il bilancio drammatico di vittime e feriti, emerge anche una storia di collaborazione e sostegno nel mondo della ristorazione.

Il ristorante giapponese Robata Kan, gravemente colpito dallo schianto del mezzo contro un palazzo in viale Vittorio Veneto, potrà infatti continuare temporaneamente a cucinare grazie all’ospitalità dell’Akira Bar.

L’incidente del tram a Milano

Il 27 febbraio un tram della linea 9 è uscito dai binari andando a impattare contro la facciata di un edificio tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto. L’impatto è stato devastante: in pochi istanti la vetrina del locale al piano strada è andata distrutta e gli interni del ristorante sono stati seriamente danneggiati.

L’episodio ha avuto conseguenze pesanti anche sul piano umano, con due vittime e oltre cinquanta persone ferite. Secondo quanto emerso nelle indagini, il conducente – un autista esperto – avrebbe accusato un malore prima dell’incidente. Attualmente è indagato per disastro ferroviario colposo.

Tra le attività più colpite c’è proprio Robata Kan, ristorante aperto da pochi mesi e prima sede italiana del gruppo giapponese Zekkocho, già proprietario di numerosi locali robatayaki a Tokyo.

Robata Kan, il ristorante devastato dallo schianto

Lo schianto ha reso inutilizzabile gran parte del locale. Sala, bancone e vetrate sono stati distrutti e la struttura dovrà restare chiusa almeno un mese per permettere i lavori di ripristino.

Robata Kan propone una cucina tipica giapponese in stile izakya, una formula informale simile a una taverna dove si condividono piccoli piatti accompagnati da birra o sakè. Il cuore dell’offerta è il robatayaki, la tradizionale griglia giapponese su cui carne e pesce vengono cotti davanti ai clienti.

Per lo staff del ristorante, però, la chiusura improvvisa ha significato anche il rischio di perdere incassi e dover buttare le scorte alimentari rimaste in cucina.

L’iniziativa di solidarietà

Ramen Bar Akira
Foto: facebook.com/ramenbarakira

A intervenire è stato Akira Yoshida, imprenditore giapponese e fondatore della catena Ramen Bar Akira, con diversi locali in Italia. Yoshida ha deciso di mettere a disposizione uno dei suoi ristoranti milanesi, quello in zona Isola (via Porro Lambertenghi), per permettere al team di Robata Kan di continuare a lavorare.

Non si tratta di una semplice raccolta fondi. Per alcune serate la brigata del ristorante danneggiato cucinerà direttamente nella cucina dell’Akira Bar utilizzando anche i prodotti rimasti in dispensa.

Tre serate speciali a Milano

L’appuntamento solidale è fissato per 6, 7 e 8 marzo, a partire dalle 19.30, nel Ramen Bar Akira di Isola.

Durante queste tre serate la cucina sarà affidata allo staff di Robata Kan e verranno utilizzate le materie prime rimaste nel ristorante colpito dall’incidente. L’intero incasso sarà destinato alla ripartenza del locale danneggiato.

L’obiettivo è duplice. Non solo si evitano sprechi alimentari ma si fornisce subito liquidità a un’attività costretta a fermarsi per lavori strutturali.

Chi è Akira Yoshida

Akira Yoshida vive in Italia dal 2004. Arrivato inizialmente per inseguire la passione per il calcio, ha poi costruito un progetto imprenditoriale legato alla cucina giapponese, diventando uno dei principali promotori del ramen nel nostro Paese.

Oggi la sua catena conta 11 ristoranti in Italia, di cui due a Milano. Proprio uno di questi, quello in zona Isola, diventerà per alcuni giorni la “casa temporanea” della cucina di Robata Kan.

In apertura: il palazzo del Robata Kan – foto da Facebook

a cura di Redazione Italian Gourmet