Chef e Ristoranti

Altagamma: in crescita il consumo dei top wines

Sarà presentato a maggio l’Altagamma Top Wine Study, il primo studio estensivo sul consumo mondiale e sulle strategie di crescita per i produttori di vini di fascia alta. Dalle prime anticipazioni emerge la crescita del consumo di vini di fascia alta e l’importanza dello storytelling.

A cura di Daniela Guaiti

Il nuovo studio, realizzato da Altagamma in collaborazione con EY – Parthenon, mette in luce in primo luogo dati ricavati dalla ricerca qualitativa condotta sulla ristorazione internazionale di eccellenza, che è il canale privilegiato per la conoscenza e per il consumo dei vini di alta gamma, con interviste rivolte a 400 ristoratori stellati Michelin: il 70% degli intervistati prevede una crescita di più del 20% del proprio fatturato nei prossimi 2-3 anni. E il vino rivestità un terzo del valore di questa crescita. La metà dei ristoratori vede infatti un aumento del consumo di vino, trainata dal segmento di vini di fascia alta: in un caso su due da etichette con un prezzo superiore ai €100.

Elemento chiave è la comunicazione: lo studio mostra come per i ristoratori gli elementi di maggior valore nel rapporto con i distributori e i produttori sono lo storytelling e la capacità di trasmettere notizie sulla cantina e sulle etichette: elementi che facilitano non solo la selezione dei vini, ma anche la relazione con il cliente finale.

“Già dai primi risultati dello studiko in corso si evidenziano per i  produttori Altagamma due grandi opportunità” dice Matteo Lunelli, Vice Presidente di Altagamma responsabile settore Alimentare.

“La prima è che l’HoReCa, e in particolare il settore dei ristoranti stellati, continuerà la sua forte crescita trainata  dal consumo di vino. La ristorazione di eccellenza sarà dunque per noi un’opportunità di incremento di business e, soprattutto, di crescita del posizionamento. La seconda è che lo storytelling è ritenuto dalla ristorazione l’elemento più importante nell’interazione con fornitori e distributori. Su questo il vino italiano può avere in futuro un forte vantaggio competitivo, grazie alla varietà e alle straordinarie qualità dei nostri territori, oltre alla capacità di innovazione delle nostre cantine. Lo studio suggerisce però che cruciale sarà l’abilità dei website aziendali e del canale digitale di veicolare valori e narrazioni efficaci: per noi italiani, questa è una sfida da vincere, uniti.”