Philippe Leveillé

Chef

 

La scheda biografica e le informazioni dedicate a Philippe Leveillé sul sito Italian Gourmet

La cucina generosa

Cosa ci fa un cuoco bretone nel bresciano? È quello che potrebbero domandarsi in molti su Philippe Leveillé chef due stelle Michelin, del Miramonti L’Altro in quel di Concesio. L’amore per una donna, unito sicuramente a quella per il nostro paese, e l’anima un po’ vagabonda rappresentano forse la risposta esatta. Un percorso singolare quello di Philippe che dopo la scuola alberghiera di Saomure, parte per un biennio di servizio umanitario nazionale per la Croce Rossa in Somalia, Etiopia e Yemen, e al suo ritorno riprende a coltivare la passione per i fornelli con una serie di esperienze di formazione tra Parigi, New York, Martinica, e Montecarlo.
Poi appunto arriva in Italia nel lontano 1987 e semplicemente da allora non la lascia più…

La tavola di pancia

La cucina di Philippe Leveillé è d’impatto golosa, burrosa, generosa, “per nulla cerebrale”, tiene a precisare lui, insomma un mix perfetto di sostanza e finezza, di pancia, sì di pancia e sapore. I sapori, dice Philippe Leveillé, bisogna farli sentire, non nasconderli dietro presunte necessità di una cucina leggera, alleggerita, dietetica e così via. “Se un cliente mi chiede della carne di maiale, significa che vuole mangiare il maiale così com’è, non magro, senza grassi e altre sciocchezze del genere, ma vi pare che esista un maiale magro?” Così senza peli sulla lingua, con una gioiosità contagiosa Philippe in poche parole descrive quella che vuole essere una cucina “godereccia”, nel senso che dà piacere all’ospite. Perché la tavola è anche e soprattutto per questo chef pura
convivialità.

Personalissima interpretazione della cucina italiana

Al Miramonti lo chef unisce indubbiamente la migliore tecnica francese con la tradizione italiana. Da oltralpe ha portato la maniera di lavorare, le tecniche di cottura, il rigore e la precisa divisione dei compiti in cucina. Ma la sostanza è attinta anche dalla pianura lombarda, le “galettes au blé noir” e i casoncelli, il sidro e il vino. Il territorio pedemontano è così protagonista di piatti robusti e sapidi che spesso convivono accanto a preparazioni delicate e ricercate, in una tensione costante alla qualità. Un territorio che Philippe conosce molto bene, del resto ogni mattina si reca per la spesa, nei mercati generali, nelle pescherie locali, o in piccole tenute degli agricoltori della zona…

Miramonti L’Altro

Ristorante 

Una villa settecentesca in stile neoclassico nella zona pedemontana tra Brescia e la Valtrompia, ospita una perla della ristorazione gourmet italiana, Miramonti l’Altro che incanta i suoi ospiti grazie alla bellezza delle sue sale e splendida veranda che si affaccia sul rigoglioso giardino dove è anche possibile mangiare nella bella stagione.
La cucina di questo ristorante si fa portavoce di una personalità decisa e graffiante, quella dello chef bretone Philippe Léveillé che accantonando mode velleitarie e eccessivi formalismi, concettualizza nei suoi piatti la perfetta sintesi delle sue origini francesi e gli influssi della tradizione lombarda. Opere culinarie che sanno addensare significati complessi e amalgamano sapientemente l’amore per l’innovazione, la tradizione e il bello dialogando con influssi cosmopoliti. Ad allietare l’esperienza degli ospiti ci pensano le mille attenzioni dei fratelli Mauro e Daniela Piscini, che guidano con classe e professionalità questo ristorante facendo in modo che le persone qui si sentano sempre a proprio agio. Una nota per segnalare l’imperdibile carrello dei formaggi che annovera delle eccellenti rarità.

Posti 55
Chiusura Lunedì
Ferie Una settimana in agosto
Carte di credito Tutte
Come raggiungerci A4 Milano-Venezia, uscita Ospitaletto, Superstrada direzione Concesio-Valtrompia

www.miramontilaltro.it