Dolci, Gelato e Maestri

Gabriele Vannucci, il pasticcere che gira film da mangiare con gli occhi

Raccontare in un film un dolce bello come un’opera d’arte: è questo che ha fatto nei suoi video Gabriele Vannucci ( http://www.gabrielevannucci.it/ ), il più giovane Maestro Pasticciere AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani, http://www.ampiweb.it/ ), che del bello e del buono ha fatto una filosofia.

A cura di Daniela Guaiti

Come è nata l’idea di girare questi video?

«Un po’ per la voglia di fare qualcosa di diverso: oggi fotografano tutti i loro piatti, tutti registrano videoricette, ma realizzare un vero video che abbia per protagonista il dolce può fare la differenza. Poi dall’incontro con Gilberto Bertini e Alessandro Fino. I due, rispettivamente alla regia e all’assistenza tecnica, hanno saputo tradurre in chiave cinematografica i miei dolci, cogliendo a pieno la mia filosofia».

 

E poi il caso…

«Il primo video è nato perché quella che sarebbe divenuta poi la mia ragazza, Eva Sinosini, organizzava il Best Plate Challenge, competizione internazionale indetta dalla World Gourmet Society, in cui ogni chef o pasticciere deve rappresentare il suo piatto migliore in chiave video. Io ho fatto una Foresta Nera alla Tim Burton, che mi ha portato a conquistare il primo posto assoluto nazionale e internazionale. È uno dei miei dolci preferiti, ogni anno lo rifacevo usando gli stessi ingredienti ma cambiando struttura e consistenza. L’anno scorso ne ho realizzato uno vegetariano e gluten free. In questo dessert il piatto di portata è di legno proveniente dalla Foresta Nera, un tocco di spettacolarità, così come il liquido che viene versato: peccato non sentirne il profumo, perché è un distillato di fragranze del sottobosco, dall’alloro ai frutti rossi ai petali di rose».

 

E il secondo?

«Il secondo è frutto della volontà di proseguire in qualcosa di spettacolare, qualcosa di diverso, come si diceva. Del resto mia mamma è fotografa, mio papà costruisce carri per il carnevale di Viareggio, mio nonno è un pittore noto e riconosciuto. Insomma, l’arte per me è di casa, l’ho sempre respirata. Così ho voluto realizzare questo video, Peel Slowly & See, un omaggio a Andy Warhol e alla Pop Art, che ricrea esattamente la copertina dell’album dei Velvet Underground.

 

Il suo rapporto con l’arte non si ferma a questi film…

«Al contrario. L’arte permea tutto il mio lavoro. Ho avuto in carta solo dolci che richiamassero opere d’arte. Ho fatto lavori che fossero omaggi ad artisti di ogni genere, da Manzoni ai Pink Floyd: un dessert Dark Side of the Moon, ricco di influenze greche, perché lo chef del ristorante dove lavoro è greco. E poi i colori: ho avuto un menu fatto solo di colori, dal rosso di rabarbaro e fragola al verde di piselli e mela verde».