Grande Cucina

Algiubagiò: fiori ed erbe spontanee nella cucina veneziana

Un legame profondo tra cucina e natura nasce dall’incontro tra chi vive il territorio ogni giorno, trasformando fiori, erbe e paesaggi in ispirazione gastronomica.

Daniele Zennaro, chef del ristorante Algiubagiò di Venezia, e Gabriele Bisetto, vivaista e proprietario de La Dogaressa, coltivano un amore per la natura che si è trasformato in un legame profondo tra cucina, territorio e biodiversità vegetale.

Zennaro e Bisetto

Radici contadine e profumi di laguna

Daniele Zennaro è nato a Rosolina, tra il Delta del Po e la laguna veneziana. Fin da bambino sviluppa un olfatto raffinato per i profumi della natura. A 13 anni decide che farà lo chef. Nessun dubbio, nessun piano B.

Dallo studio all’esperienza sul campo

L’Istituto Alberghiero è solo l’inizio. Subito arrivano le stagioni in cucina: Rosolina, Milano Fiori, Val di Fiemme, poi l’isola d’Elba. Impara tutto partendo dal basso, tra molluschi da pulire e buffet da allestire. Anche il servizio militare lo affronta… come cuoco.

Il fascino delle erbe lagunari: Gabriele Bisetto e La Dogaressa

Chef Zennaro e Bisetto

Gabriele Bisetto nasce tra petali, stoffe colorate e profumi. Dopo studi in botanica e paesaggistica, diventa uno dei vivaisti più apprezzati di Venezia. Le sue piante, coltivate senza chimica nella laguna, sono esposte a La Dogaressa, il suo negozio-giardino.

Affinità elettive tra chef e vivaista

Dopo varie esperienze in hotel di lusso, Daniele Zennaro approda nel 2009 al Vecio Fritolin. Lì incontra la fondatrice Irina Freguia e si avvicina alla cucina di mercato del Rialto. Irina coinvolge Bisetto per gli allestimenti floreali: nasce una collaborazione creativa e spontanea.

Fiori commestibili in cucina

Un giorno, Gabriele Bisetto si presenta con 20 magnolie commestibili. Zennaro le trasforma in frittelle dopo giorni di prove. Nasce così un nuovo approccio ai fiori commestibili: non solo decorazione, ma ingredienti complessi con un potenziale aromatico da trattare con rispetto.

Riscoprire le erbe dimenticate della laguna

Porcellana di mare, farinaccio, silene, linula, erba stellaria: erbe selvatiche usate un tempo dalle donne come ingredienti e rimedi naturali. Oggi tornano in cucina grazie a un sapere che unisce tradizione, ricerca e identità territoriale.

Una nuova stagione da Algiubagiò

Algiubagiò menu

Dopo il Vecio Fritolin e una pausa di riflessione, Daniele Zennaro approda al ristorante Algiubagiò a Fondamente Nove. Uno spazio intimo, con vista sulla laguna, dove lo chef può esprimere una cucina radicata, sperimentale, stagionale. «In metà dei miei piatti ci sono erbe di barena. Sono la mia firma. Anche grazie a Gabriele».

Gastronomia, glamping e biodiversità

Oggi Gabriele Bisetto, con i figli, gestisce vivaio e ristorante a Treporti. Lancia un glamping green&chic, e presto aprirà un Food Club dove erbe, fermentati e piatti della laguna saranno protagonisti, cucinati anche da amici chef come Zennaro.

Foto: Giulio Oldrini

a cura di Licia Granello