Chef e Ristoranti

Identità Milano: alta cucina democratica

a cura di Anna Prandoni

Uno spazio sobrio, razionale, elegante: un modello di ristorazione differente e alternativo, che non si somma ai ristoranti milanesi ma li accomuna in un progetto di comunicazione efficace per tutta l’alta cucina italiana, con spunti internazionali.
È questo il nuovo Identità Milano, presentato oggi alla stampa e aperto dal 20 settembre, in via Romagnosi 3, nel centro più centro della città.
Ex luogo di cultura, qui aveva sede la prestigiosa Fondazione Feltrinelli, il palazzo ottocentesco ospita da oggi un altro tipo di attività, ma partendo sempre dai medesimi presupposti: costruire cultura enogastronomica e dare visibilità e spazio ai tantissimi chef che fanno dall’alta cucina il loro mantra.
Spazio bar, enoteca, luogo di incontro e di confronto per eventi legati al cibo, ma soprattutto una grande cucina a vista che ospita di settimana settimana un diverso chef, che affiancherà Andrea Ribaldone, coordinatore dell’attività quotidiana e Alessandro Rinaldi, chef resident, per prolungare e rendere permanente l’esperienza che il gruppo di Magenta Bureau aveva ideato nell’ambito di Expo 2015.
Aperto a pranzo dal lunedì al venerdì, con una proposta italianissima e basata su pasta e pizza e su un menu alla carte studiato dalla brigata residente, la sera diventa luogo d’elezione e palcoscenico di grandi nomi.
Il lunedì e martedì sera, infatti, sono previsti menu a tema, mentre dal mercoledì al sabato, menu a 75 euro per 4 portate e abbinamento vini, che cambieranno a seconda dello chef che verrà ospitato.
Si prenota solo attraverso il portale The Fork, per un’esperienza che si preannuncia diversa ad ogni visita.
E forse è proprio questo il lato vincente di questo spazio: la varietà che farà venir voglia di tornare, perché ogni esperienza sarà a sé e tutto dipenderà da chi ci sarà dietro ai vetri della cucina.
Tanti i nomi di spicco che hanno già confermato la loro presenza, tutti da scoprire al sito.
Apre Moreno Cedroni, a cui seguiranno i romani Pipero, Genovese e Colonna, Peppe Guida da Vico Equense e Alfio Ghezzi dal Trentino. E l’11 Dicembre accoppiata vincente con Ducasse e Bottura che cucineranno insieme per una serata benefica a favore di Food for Soul.
Agli chef che si alterneranno si affiancano due outsider: le pizze di Franco Pepe, in versione mignon per diventare una portata di un menu, e il gelato di Paolo Brunelli saranno due ‘chicche’ che vanno a completare il tutto, insieme a cocktail e vini, e all’esperienza sensoriale che regaleranno i profumi edibili di Antonella Bondi.
Questo è solo l’inizio di un’avventura che speriamo arricchisca Milano di una grande finestra sul mondo, con l’anima saldamente ancorata all’Italia e alla città.
Così il Sindaco Beppe Sala ha salutato l’apertura: “Spero che questo progetto porti qualità e cultura e che possa essere un beneficio per tutta la città, nell’ottica milanese di apertura, sviluppo e turismo.”
Non ci resta che vivere l’esperienza al più presto.