Chef e Ristoranti

A Cortina, una cena a 9 buche

La cucina si coniuga al tempo presente, parlando la lingua del golf e onorando il verbo del vino. Accade sabato 30 luglio nella bella Cortina, quando al Faloria Mountain Spa Resort si alza il sipario su un menu pronto a render omaggio alla tappa ampezzana della Greensgolfcup, la 18 buche stableford che il prossimo weekend porta nella Perla delle Dolomiti gli appassionati del raffinato sport.

Voilà una cena a 4 mani e a “9 buche”. Firmata dallo chef Riccardo Gaspari de El Brite de Larieto e da Franco Aliberti de La Preséf, il ristorante stellato de La Fiorida di Mantello. Fieri di portare a tavola le rispettive montagne: quelle ampezzane di Riccardo e quelle valtellinesi di Franco. Per un duetto ad alto tasso gourmet. A cui fa da complice una selezione di etichette griffate Tenuta Sette Ponti e Feudo Maccari, le vinicole maison (aretina e siracusana) sponsor del torneo golfistico, nonché partner di Greens – Golf Lab sin dalla fondazione del circuito di gare.

Si parte assaporando il Fossile: conchiglia di Monograno Felicetti con erbe di montagna. Per poi scoprire la Wood Ball (la prima pallina da golf), tradotta in una piccola frittella con pastella al grano saraceno e cuore di formaggio Latteria by La Fiorida (figlio del latte di brune italiane). E ancora, Tartare di Speck, ossia speck stagionato sei mesi, battuto al coltello e servito con crema di cetrioli e gelato al burro salato; e Bunker di Pomodoro, che va a ricordare il sabbioso banco golfistico grazie a una crema di pomodorini gialli, cui fanno da complici pane croccante, ricotta, bietole e coste dell’orto de La Fiorida.

E come primo piatto? La lingua dei poveri: risotto cotto in brodo di cipolla e cubetti di lingua brasata. Mentre il Divot rammenta la zolla di terra erbosa sollevata tirando un colpo: gnocco di patata ripieno al Bitto La Fiorida e crema alle erbe selvatiche. Intanto incalza la Costola di Bue, brasata e servita con puree di patate e crescione. E per chiosare golosamente, Cicchetto Ampezzano, ovvero sorbetto di birra; e Hole-in-One, per andare in buca (anzi, in bocca) in un sol colpo… con una sfoglia alla spirulina, fragole e cremoso all’erba cedrina.

La serata inizia alle 18.30 con un aperitivo dedicato alla premiazione dei vincitori della Greensgolfcup e prosegue alle 20.30 con la cena. Che ha un costo di 70 euro (vini inclusi), mentre per i partecipanti della sfida golfistica il prezzo è di 50 euro (sempre vini inclusi).