Grande Cucina

Krug, quando il tempo profuma di agrumi: Les Créations de 2013

Un pranzo per presentare – e abbinare ai piatti - due interpretazioni magiche della stessa annata.

A Milano, nelle sale della nuova Langosteria, in via Montenapoleone, la Maison Krug ha presentato due interpretazioni della stessa vendemmia: Krug 2013 e Krug Grande Cuvée 169ème Édition.

“Con un Krug Vintage raccontiamo la storia di un’annata unica” ha esordito Olivier Krug, Direttore della Maison Krug e sesta generazione della famiglia, che ha raccontato i vini in prima persona, accompagnato dal Senior brand manager della Maison, Carlo Vallarino Gancia.

Due espressioni della natura per illustrare la visione originale di Joseph Krug di restituire verità e qualità altissima all’annata, grazie a un attento assemblaggio di un numero eccezionale di campioni, come un direttore d’orchestra che crea la sua sinfonia.

Krug 2013 e Grande Cuvée 169ème Édition: due interpretazioni della stessa vendemmia

Domenico Magistri, Olivier Krug, Carlo Vallarino Gancia, Tommaso Garofalo

Krug 2013 “Exalted Citrus”, esaltazione d’agrumi, mantiene nel calice le promesse del suo nome.

Definito dalla chef de cave Julie Cavil “l’espressione di agrumi fragranti serviti su un piatto d’argento”, è un vino di luce e precisione: agrumi bianchi e note salmastre, mandorla e miele leggero, una verticalità che non abdica alla piacevolezza. “Ci affascina per la sua capacità di rimanere vivo nel calice”, ha aggiunto Julie Cavil, richiamando quell’idea di vivacità che emerge nel sorso. È il ritratto di un anno segnato da freschezza, una vendemmia tardiva e un clima instabile, interpretato con eleganza.

Accanto, la Grande Cuvée 169ème Édition racconta un’altra storia: è l’assemblaggio di decine di vini di riserva, compresi alcuni degli anni Duemila, che costruiscono una complessità di strati aromatici. Qui la nocciola, la brioche e gli agrumi maturi si intrecciano in una trama più ampia, quasi avvolgente, capace di trasformare il sorso in esperienza ampia, corale.

Abbinamenti d’autore con la cucina di Langosteria

Abbiamenti Krug Langosteria

Degni di nota gli abbinamenti proposti dalla cucina dello chef Domenico Magistri con Tommaso Garofalo, con la firma inconfondibile di Langosteria, pur in nuovi ambienti.

 Il primo match è tra Krug Rosé 29ème Édition e gli antipasti, in particolare le Carote di Polignano con salsa jalapeño: la carota – ingrediente dell’anno secondo Krug e protagonista del libro Root for Thought – si offre dolce e croccante, mentre il Rosé, con le sue note fruttate e lievemente speziate, risponde con vivacità.

A tavola fa capolino anche uno strepitoso, pieno e rotondo Krug 2011 per accompagnare l’Astice Blue Nature Olio EVO, limone e peperoncino fermentato.

Il Risotto con scampi, caviale e lime vede la migliore delle contrapposizioni: due calici, uno di Krug 2013, l’altro di Grande Cuvée 169ème Edition, da provare fra la verticalità salina del primo e l’ampiezza morbida del secondo, in un gioco di richiami ed echi che definiscono, da due prospettive diverse, un’annata.

«Noi di Krug amiamo condividere le nostre storie e, con un Krug Vintage, raccontiamo la storia di un’annata unica. È grazie al nostro amore e dedizione che queste deliziose storie prendono vita», ha chiuso Olivier Krug.

a cura di Barbara Sgarzi