Chef e Ristoranti

Da Alba pronti a partire per il Bocuse d’Or

Sarà Martino Ruggieri a rappresentare l’Italia alla Selezione europea del premio, il più prestigioso nel mondo gastronomico. Si è svolta oggi la Selezione Italiana Bocuse d’Or, competizione culinaria che individuerà lo chef incaricato di guidare la squadra del nostro Paese alla Selezione Europea, in programma a Torino l’11 e 12 giugno 2018. La finale si svolgerà nel gennaio 2019 a Lione.

(A cura di Daniela Guaiti)

Nella cornice della Medievale Piazza del Risorgimento di Alba si è svolta la finale nazionale del Bocuse d’Or http://www.bocusedor.com/ , in concomitanza con l’apertura della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

A giudicare gli chef in gara, una commissione d’eccezione, composta da 30 grandi cuochi provenienti da più regioni d’Italia e presieduta da Enrico Crippa: lo chef tristellato del Ristorante Piazza Duomo è anche presidente dell’Accademia Bocuse d’Or Italia (www.accademiabocusedoritalia.it), creata (con il sostegno dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba http://www.fieradeltartufo.org , in collaborazione con l’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero http://www.langheroero.it/ ) con l’obiettivo di scegliere e sostenere i migliori chef italiani nella competizione. La stessa Accademia ha selezionato i quattro cuochi in gara, che si sono affrontati, secondo le regole canoniche del Bocuse d’Or, in una prova della durata di 5 ore e 35 minuti, su due tipologie di piatti, il primo a base vegetale e il secondo a base di carne.

Ciascuno dei quattro partecipanti ha avuto il sostegno di un Ente Promotore e ha portato con sé un team costituito da un commis e un coach. E ciascuno dei quattro ha portato la sua storia e la sua esperienza.

Paolo Griffa, classe 1991, originario di Carmagnola, è chef de partie del Restaurant Serge Vieirà, due stelle Michelin; appassionato di cucina fin da piccolo, non ama definirsi chef: si vede come un cuoco che legge e studia molto. Ha lavorato in Francia e in Danimarca, oltre che in Italia, al Combal.zero di Rivoli. Per lui “la qualità è tutto, è dominante, non può esistere un buon piatto se il prodotto alla base è scadente”.

Giuseppe Raciti, classe 1985, è chef del Ristorante Zash-Country Boutique Hotel a Riposto, provincia di Catania; siciliano, lavora in cucina da quando aveva 13 anni. A 16 è partito per la Svissera, esperienza che lo ha formato così come le successive: quella con il Maestro Ezio Santin all’Antica Osteria del Ponte, quella a Taormina con Massimo Mantarro, e poi ancora in Svizzera, a Verbier accanto allo chef Mirto Marchesi.

Martino Ruggieri, classe 1986, chef de cuisine del tre stelle Michelin Pavillon Ledoyen di Parigi; nato a Taranto, ha lavorato al ristorante La Pergola di Heinz Beck e presso L’Atelier de Joel Robuchon a Parigi. “Nel mio progetto culinario – dice – emerge con forza l’internazionalità applicata ai prodotti della mia terra d’origine, la Puglia, dove metto in evidenza il gusto del passato, con ricette caratterizzate da una fortissima originalità”.

Roberta Zulian, classe 1981, è sous-chef dell’Alpen Suite Hotel di Madonna di Campiglio; nata a Lissone, amante della montagna, ha frequentato l’Istituto Alberghiero, dove ha conosciuto lo chef Andrea Alfieri, nella cui squadra ha subito iniziato a lavorare e con cui collabora da ormai 17 anni. Di sé dice: “Mi occupo di tutto quello che riguarda ‘il dolce’, dalla preparazione dei dolci per le colazioni dei nostri ospiti alle coccole finali del dopo cena”.

Scopri chi è stato il vincitore della Selezione italiana Bocuse D’Or 2016