Grande Cucina

Etica e stagionalità: la cucina sostenibile di Verso a Milano

Una nuova idea di cucina nasce dall’incontro tra chi coltiva, alleva e chi trasforma: stagionalità, etica e rispetto diventano gli ingredienti principali.

A Milano, i fratelli Capitaneo e l’allevatore toscano Carlo Giusti riscrivono da Verso il legame tra cuochi e produttori, nel segno della stagionalità, del rispetto degli animali e della qualità della materia prima.

La cucina incontra la sala (e i produttori)

“Un ristorante dove la cucina incontra la sala”, recita il claim di Verso, bistellato a due passi dal Duomo di Milano. In realtà, oltre alla sala (intesa come clientela attenta) i fratelli Capitaneo incontrano con entusiasmo anche i fornitori.

Ristorazione: tra evoluzione e perdita del contatto con i produttori

Il mondo della ristorazione è molto cambiato. Il successo ha portato alla standardizzazione, sacrificando in parte il rapporto diretto con chi produce gli ingredienti. Un tempo era normale visitare allevatori, mugnai, vignaioli e agricoltori. Oggi il tempo è poco, e le società di distribuzione alimentare hanno preso piede.

La scelta etica dei fratelli Capitaneo da Verso

Remo Capitaneo ironizza sulla tentazione della comodità: “Perché non comprate la sella d’agnello già disossata?”. Ma a Verso, dal primo giorno, sono bandite le materie prime pre-lavorate. Tutto è scelto con cura, seguendo etica, gusto e stagionalità.

Come ricorda Mario: “Abbiamo abbandonato i fornitori industriali per lavorare solo con artigiani. È un fatto di gusto, ma anche di rispetto: per noi stessi, per i clienti, per gli animali”.

L’incontro con Carlo Giusti, allevatore etico toscano

Fratelli Capitaneo e Carlo Giusti

Il loro percorso incrocia quello di Carlo Giusti, allevatore in Toscana con una visione avanzata e radicale. Quattro generazioni di esperienza e una filosofia agricola che unisce etica, studio scientifico e rispetto per gli animali.

Ha studiato enologia, lavorato in Cile, Sudafrica e con Robert Mondavi nel progetto Opus One. Ma rientra in Italia con l’obiettivo di trasformare la sua azienda agricola in un modello di sostenibilità.

Allevamento etico e carne di qualità

“Non è carne e basta”, spiega Giusti. Gli animali devono mangiare bene e muoversi liberamente: solo così cambia la qualità della carne.
Allevati al pascolo, senza forzature, nascono razze come:

– Il cintale (cinta senese, cinghiale).

– Il piccione California.

– Il pollo di Bresse con Valdarno nero.

– Il Tuscan black angus, incrociato con la podolica.

Tutti animali liberi di crescere secondo natura, ristabilendo la stagionalità delle carni, proprio come per frutta e verdura.

Collaborazione continua: dal fornitore al piatto

I fratelli Capitaneo si confrontano spesso con Giusti. Ogni settimana chiedono: “Cosa c’è di buono adesso?”.
Questa comunicazione continua plasma il menu, riducendo la varietà disponibile ma aumentando la qualità e la coerenza stagionale.

Un menu stagionale, fuori dalle mode

Ricetta Piccione Verso Milano

La proposta di Verso cambia mese per mese, seguendo il ritmo della natura.
Tra le carni proposte nei momenti migliori: quaglia selvatica, daino, pernice rossa, germano reale.

E oggi la sfida di Giusti è il recupero di conigli e faraone: animali dimenticati, da riportare a una vita libera prima del consumo.

Un’esperienza che va oltre il cibo

Verso non è solo un ristorante. È un luogo di racconto e ascolto, dove lo chef esce in sala per spiegare le scelte, gli ingredienti, i fornitori.
“Il lato umano è importante”, dice Mario. E Remo aggiunge: “Ci chiediamo ogni giorno se il nostro piatto è davvero buono”.

Foto: Patrizia Barbagallo

a cura di Licia Granello