Farine, Pane e Pizza

Catania e la rivoluzione della pizza, un viaggio fra le migliori pizzerie della città

Catania racchiude lo spirito della Sicilia più vera, dinamica, vivace, bellissima. Di fronte il mare, alla spalle il vulcano. Da questo contrasto di acqua e terra di onde e rocce, nasce una città ricca di energie, con una spiccata vocazione imprenditoriale, che negli ultimi anni ha intrapreso una rivoluzionaria via nel campo della ristorazione, soprattutto quella legata all’arte bianca. Già, perché a Catania la pizza non è più solo pizza, ma un percorso di ricerca, di studio, di valorizzazione del territorio, un’accurata scelta di materie prime e tanta sicilianità nel piatto. Ecco il prima viaggio nel centro della città, con 7 pizzerie d’autore (in rigoroso ordine alfabetico), dove l’amore e la passione per la qualità trovano la loro massima espressione.

Pizzeria 7 +

Quando pizza e successo vanno di pari passo non si può che parlare di 7+, pizzeria catanese di fronte all’iconica via Bellini, dove il sapore della tradizione si lascia soggiogare dalla contemporaneità. Dietro 7+ c’è l’estro e la creatività del proprietario e pizzaiolo, Luciano Carciotto, che insieme al socio Dario Barbagallo, il pizza chef Salvatore Di Grazia e la compagna Mariangela D’Arrigo alla pasticceria, hanno creato un format dove qualità e gusto sono un binomio inscindibile. La fama di Caciotto ha infatti varcato gli oceani: proclamato miglior pizzaiolo al mondo all’Expo Pizza di Las Vegas nel 2017 con la pizza “Il regno delle due Sicilie”, ha bissato il successo nel 2019 con la vincita del “Best of Best” grazie alla sua pizza “70ro”, che gli ha aperto le porte di Hollywood e dei party più esclusivi e dove la sua pizza è stata assaggiata da attori e registi del calibro di Jennifer Lopez, Pamela Anderson, Quentin Tarantino e Paolo Sorrentino, solo per citarne alcuni. Cosa rende speciale le sue pizze in città (e ormai non solo) è noto: la sua attenta selezione di farine (farine ai cereali e farina integrale, kamut) con un impasto che arriva fino a 72 ore di lievitazione per un risultato gustoso, a metà fra una pizza siciliana e una napoletana, leggera e digeribile Anche nelle materie prime il diktat è l’eccellenza del made in Italy e del made in Sicily con ingredienti eccellenti – dai pistacchi di Bronte al pomodoro fino la cipolla calabrese – che ritroviamo nella sua estrosa carta con le pizze che ricordano le materie scolastiche, oltre, naturalmente alle sue pizze signature: “Oro dell’Etna”, “Il regno delle due Sicilie” , ‘”7+” “7 oro”.
Via Sant’Euplio 78 – Catania
IG: settepiupizzeria

Blanc à Manger

In un piccolo vicolo del centro storico di Catania, lungo la via Santa Filomena, una delle strade della ristorazione catanese si trova Blanc à Manger, un locale in continua evoluzione, che declina l’arte bianca in modi differenti, dalla pasticceria alla cucina. Quando si entra l’atmosfera è a metà fra un bistrot parigino e una bakery in perfetto stile americano, un luogo che potrebbe essere tranquillamente incastrato fra le strade di New York o le petit rue parigine. Famosa sin dal 1979 per i suoi muffin e gli incredibili dolci, Blanc à Manger ha sviluppato un proprio concept in cucina con proposte internazionali e pizze nostrane che hanno un unico fil rouge: l’utilizzo dei prodotti locali e lo sviluppo di menu stagionali. Le sue proposte spaziano dagli esotici pizza panini alle più classiche pizze. L’impasto è leggero, lievitato a lungo, con farine 100% Italiane da selezione climatica, e una scelta che va dalla napoletana alla pizza classica all’italiana, passando per insalate o i suoi famosi burger. Anche i topping seguono la stessa filosofia di eccellenza, con prodotti di primissima scelta, dal pomodoro all’olio, passando per salumi e formaggi, che vanno ad esaltare la consistenza di queste pizze contemporanee dal cornicione alto e croccante. Ultimo suggerimento, mai andarsene di qui senza aver gustato la loro incredibile cheesecake.
Via Santa Filomena, 55 – Catania
blancamanger.com

Cutilisci

Da Cutilisci si vede il mare e si gode di un’atmosfera che ti porta fuori dal tempo, in quella parte di Catania che si insinua nel porticciolo di San Giovanni Li Cuti. La pizzeria, che porta il nome di quelle pietre levigate dal mare che si trovano lungo la piazzetta del porticciolo, ha due terrazze, una a pochi metri dall’acqua, l’altra a ridosso del locale, massima espressione – estetica e qualitativa – dei fratelli Alessandro e Davide Tomasello, che sin dall’apertura nel 2001, hanno modulato il menu su un’accurata selezione di prodotti biologici legati alla stagionalità, risultato di tanta ricerca e di collaboratori di livello. Quattro gli impasti disponibili, realizzati con farine 100% italiane da selezione climatica, lievito liquido e 48 ore di lievitazione, per un effetto croccante e leggero. Lo stile è ovviamente italiano, la pizza è sottile e con bordo medio, nella variante “Cuti Crunch”, una pala romana, o ancora il “Cuti Crunch da teglia”, il tutto condito con topping di prima qualità. Qui anche la classica margherita è speciale, ma per chi vuole provare nuovi accostamenti, non c’è che da assaggiare la Vigna, con fiordilatte, pepato fresco, cipollotti, verdure selvatiche saltate e olive, oppure la Zuccotta con poca mozzarella fiordilatte, zucca, carciodi, stracciatella di bufala e briciole di pane tostato.
Via San Giovanni Li Cuti, 69 – Catania
www.cutilisci.it

Gisira

Giovane e dinamica come i suoi proprietari, i trentenni Simone Restuccia, Giancarlo Di Mauro, Mario Campisi, Gisira si trova proprio nel centro storico di Catania, nella via che da il nome alla pizzeria, punteggiata di piccole e vivaci botteghe. Qui il riferimento è la pizza napoletana, in un viaggio che porta poi alla pinsa romana e a quella con grani siciliani, ma anche alle pizze al metro, primi piatti, secondi piatti, panini, insalate e club sandwich, dolci fatti a mano, serviti in un ambiente caldo e accogliente che sembra incorniciato dalle ampie volte ottocentesche del locale. I tre titolari hanno fatto delle loro passioni una professione, Simone Restuccia, laurea in grafica pubblicitaria e marketing, sperimenta gli impasti insieme al fratello Sergio, primo pizzaiolo, mentre Giancarlo Di Mauro, studi in giurisprudenza ed esperienza a Londra, segue la parte amministrativa e Mario, un passato nei negozi di antiquariato della famiglia, si dedica alla cucina. Tre sono gli impasti di base con le farine 100% Italiane da selezione climatica, il sale marino integrale di Trapani IGP mentre per il topping la scelta non può che ricadere su materie prime di altissima qualità dai pelati, alla mozzarella di bufala campana, fino ai pesti fatti in casa e alle creme di pistacchio. La pizza di Gisira ha cornicione alto e soffice, e viene cotta in un forno a legna artigianale, napoletano: dalle classiche a quelle speciali, comprese quelle stagionali. Fra le più richieste, la Vesuviana, con pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala campana, scaglie di Grana Padano, evo, e la Brontese con mozzarella, mortadella, crema e granella di pistacchio. Da non perdere la classica Siciliana, un calzone fritto nell’olio di semi di girasole e non nello strutto, come vorrebbe la tradizione isolana.
Via Gisira, 62 – Catania
www.gisira.it

Sazi e sani
Sazie e Sani si trova nel centro storico di Catania, da poco in nuovo indirizzo, in via Sant’Euplio, primo locale in città ad aver proposto un innovativo concetto di pizza leggera. Minimal e funzionale negli spazi, accattivante e creativo nelle proposte, Sani e Sazi nasce dalla passione per la pizza di Giovanni Zuccarello, titolare del locale insieme al fratello, e pizza chef. Giovanni ha viaggiato moltissimo, da Miami al Sud America passando per Londra, per poi tornare alla sua amata Catania, e iniziare un’avventura che lo ha portato a rivoluzionare il modo di mangiare la pizza in Sicilia. A partire dall’impasto, anzi dei tre impasti (tutti rigorosamente con farine Italiane 100% da selezione climatica), studiati per ottenere una pizza digeribile e leggera: dalla classica napoletana (tradizionale ma non troppo) con cornicione alto e alla pala, alla vera chicca, l’impasto “La nostra terra” di grani antichi siciliani “Rositta e Tiraditto”, coltivati da un piccolo produttore artigianale nella piana di Catania. Ma il tributo alla Trinacria non finisce qui: Giovanni utilizza materie prime locali, dall’olio di Nocellara dell’Etna ai pomodori succosi di Scicli, fino ai formaggi degli allevatori ragusani o alla  burrata di bufala siciliana. Da mettere “in agenda” la  DOP,  con  salsa di pomodoro, mozzarella fior di latte, pomodorino confit dolce, caciocavallo ragusano a scaglie e olio evo; oppure la  Cacio e Guanciale, con  mozzarella fior di latte provola cacio affumicata, guanciale suino, uovo sodio e olio evo, senza dimenticare le Pizze speciali al peperone crusco, tutte da provare.
Via Sant’Euplio, 122 – Catania
saziesani.it/

Squib
“L’uomo è ciò che mangia” diceva Ludwing Feuerbac e anche ciò che vede. Da Squid, pizzeria nel centro storico di Catania, l’allure è quella di un bistrot parigino affacciato su Largo Paisiello dove tre grandi vetrine creano un unicum fra interno ed esterno e la cucina è completamente a vista. Ma non solo: i quattro soci, Mario Catania, Alfio Giarlotta, Orazio Anfuso, Paolo Pelligra, l’hanno strutturata con l’idea di creare un’esperienza totalizzante, visiva e gustativa. Da Squib la farina è bio al 100%, semimaciata a pietra viva e priva di microtossine, disinfestanti e conservanti, e l’impasto viene fatto riposare 24/48 ore, per conferirgli leggerezza e alta digeribilità. Con la stessa cura si selezionano carni, formaggi e verdure, tutte fornite da aziende agricole locali, accuratezza che gli ha fatto conferire due spicchi nella classifica di Gambero Rosso. Ci sono le varianti della margherita, dalla fumé alla San Marzano, con il più classico dei pomodori a filetti, la bufala artigianale di Paestum e le scaglie di grana padano DOP, o quella con il datterino. Una parte della carta è dedicata alle pizze contemporanee, dove la scelta dell’impasto è fra la pinsa romana con farina di frumento, farina di riso, o quello classico. Le più golose? Bottarga e Confit, con la bottarga di tonno, il provolone Del Monaco Dop, il fiordilatte siciliano, i pomodorini gialli confit e la menta, oppure la datterino e melanzane, con tutti il gusto del sud, dal datterino alla ricotta informata, fino a quella con ricotta fresca e granella di pistacchio; scarola e alici di Cetara fino a tonno e capperi. Tutti con la Sicilia nel piatto.
Largo Paisiello 9-12 – Catania
squibpizza.it

Pizzaritrò
L’asporto di qualità nel cuore di Catania si chiama Pizzaritrò, sotto i portici di Piazza Michelangelo. Da gustare a casa o nei tavolini esterni alla pizzeria, la pizza qui ha un impasto a lievitazione naturale di 48 ore, che garantisce un’alta digeribilità e una croccantezza unica, con la possibilità di richiedere oggi anche il nuovo impasto bio-integrale. Veri e propri artisti dell’arte bianca, da Pizzaritrò la scelta è davvero ampia, fra una vasta selezione di pizze, i pani conditi, la vera schiacciata catanese, le insalate e i panini. Il tutto con la garanzia di materie prime di qualità. In carta di sono le pizze classiche come la Norma, con salsa, melanzane fritte, ricotta salata e basilico, o le speciali, veri e propri capolavori di bontà con 23 referenze fra cui scegliere. Dalla Canapa, con Pesto di canapa, bocconcino di mozzarella, funghi, cipollina fresca, bresaola punta d’anca alla Verde Oro con crema di pistacchio, bocconcino di mozzarella, funghi, bacon, cipollina fresca, granella di pistacchio. Da provare? La Limoneto, una pizza fresca e piena di contrasti di sapore con bocconcini di mozzarella, rucola, tonno, scaglie di grana, olio EVO, basilico e gustose scorzette di limone.
P.zza Michelangelo Buonarotti 19 – Catania
www.pizzaritro.it

 

a cura di di Denise Frigerio