C’è un momento preciso, in Liguria, in cui la cucina smette di essere solo tradizione e diventa racconto collettivo: quando una piazza si riempie di cuochi, produttori, mortai di marmo e profumo di focaccia appena sfornata.
Succederà di nuovo il 14 e 15 marzo a Recco, dove torna EVOÈ – Festival dell’arte gastronomica e dei prodotti d’eccellenza, appuntamento dedicato alla cucina ligure, ai prodotti tipici e al patrimonio gastronomico italiano.
Sua maestà la focaccia di Recco col formaggio IGP
Organizzato dal Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio IGP insieme al Comune, alla Regione Liguria e alle associazioni della ristorazione, il festival riunisce ristoratori, artigiani del gusto e produttori in due giornate di show cooking, incontri e degustazioni aperte al pubblico.
Il nome EVOÈ richiama il grido rituale delle baccanti nell’antica Grecia, un’esclamazione di gioia che introduceva i banchetti dionisiaci: un richiamo simbolico alla convivialità e alla celebrazione del cibo, filo conduttore dell’intera manifestazione.
Al centro dell’evento c’è naturalmente lei, la Focaccia di Recco col formaggio IGP, emblema gastronomico della Riviera di Levante e della cucina ligure. Nella struttura allestita in piazza Nicoloso a Recco, chef e maestri focacciai si alterneranno ai fornelli raccontando tecniche, ingredienti e storia di una preparazione diventata simbolo della gastronomia ligure contemporanea.
Tra i protagonisti delle dimostrazioni figurano alcuni dei nomi più rappresentativi della ristorazione locale: Manuelina, Da Ö Vittorio, Angelo, Alfredo, Da Lino e Del Ponte, affiancati da realtà come Il Boschetto di Sori, la Focacceria Revello di Camogli e i panifici storici Moltedo.
Accanto ai locali simbolo di Recco, saliranno sul palco anche ristoranti della sempre più vivace scena gastronomica genovese, tra cui Trattoria dell’Acciughetta, Il Genovese, Le Cicale, Murena Suite, Zupp e Bruxaboschi, con interpretazioni che spaziano dalla cucina ligure tradizionale alla ricerca contemporanea.
Pesto genovese, acciughe e filiere del territorio
EVOÈ racconta anche altre icone della cucina ligure. Tra queste il pesto genovese al mortaio, protagonista di laboratori e della EVOÈ Challenge, selezione che assegna l’ultimo posto disponibile per la finale del Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio, in programma a Genova il 21 marzo.
Spazio anche al mare con il laboratorio dedicato alle acciughe sotto sale del Mar Ligure IGP, tecnica di conservazione tradizionale che racconta il rapporto tra la cucina della riviera e il pesce azzurro.
Accanto a laboratori e show cooking trova posto anche un mercato gastronomico che riunisce prodotti certificati provenienti da diverse regioni italiane: Roccaverano DOP, Salumi DOP Piacentini, Silter DOP, Salame d’oca di Mortara IGP, Pecorino Sardo DOP e olio extravergine DOP Riviera Ligure, protagonista anche nelle ricette degli chef.
Completano il percorso i produttori del circuito Genova Gourmet, con specialità come zafferano ligure, mieli artigianali, sciroppi di rose, ortaggi tradizionali del Tigullio e vini del territorio come Val Polcevera Coronata DOC e Vermentino DOC di Recco, oltre a momenti di intrattenimento con i comici Dario Vergassola ed Enrique Balbontin.
La nuova stagione della ristorazione genovese
EVOÈ si inserisce in un momento particolarmente dinamico per la gastronomia genovese. Negli ultimi anni la città sta vivendo una nuova stagione culinaria, con giovani chef che lavorano sulla valorizzazione delle materie prime liguri e su una rilettura contemporanea della tradizione.
Accanto alle trattorie storiche stanno emergendo indirizzi che reinterpretano la cucina ligure con linguaggi più moderni: ristoranti come Le Cicale o Murena Suite lavorano su una cucina più leggera e stagionale, mentre locali come Zupp o Il Genovese dimostrano come i grandi classici – dal pesto genovese alle salse della tradizione ligure – possano essere protagonisti anche nella ristorazione contemporanea.
Quest’ultimo, gestito dall’inventore del Pesto Championship Roberto Panizza e noto per il pesto e i piatti della tradizione, ha recentemente aperto un secondo locale accanto a quello storico: Il Genovese Pesto e Farinata, recuperando un’antica sciamadda, termine genovese che indicava le friggitorie. Il locale è focalizzato su quello che era l’antesignano dello street food genovese, con farinata, fritture e torte salate.
Dal centro storico di Genova, dove lavorava con il suo The Cook, lo chef Ivano Ricchebono si è invece spostato nel vicino quartiere di Carignano con il nuovo ISI Bistrot, aperto lo scorso settembre: più coperti, una proposta più accessibile e la stessa cura formale nel rivisitare i piatti della tradizione.
Il risultato di questo fermento è una scena gastronomica genovese sempre più consapevole delle proprie radici ma aperta alla sperimentazione, dove prodotti identitari come basilico, acciughe, olio extravergine e formaggi locali diventano materia prima per nuove interpretazioni della cucina ligure contemporanea.
a cura di Barbara Sgarzi
Focacce
Alessandro Lo Stocco
Un viaggio da nord a sud attraverso l’Italia tra storia, cultura e tradizioni, con l’unico scopo di scoprire il mondo delle focacce, dolci e salate, cotte in forno o su piastra, fritte o in tegamino.




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