Speciale Pasqua

10 cose che (forse) non sapevi sulla Colomba. Le curiosità sul dolce di Pasqua

Le leggende sulla sua nascita, le varianti regionali e persino l'interpretazione della Smorfia napoletana: 10 curiosità sulla Colomba che sapranno stupirti.

Il più amato lievitato pasquale come non l’hai mai visto. Dopo averti consigliato le maggiori tendenze del 2021 e i più invitanti menu delivery per il pranzo di Pasqua e Pasquetta (ma anche i vini ad hoc), è ora di svelare qualche segreto sulla colomba. Quando è nata? Chi l’ha inventata? La risposta a questa e altre domande in 10 curiosità sulla Colomba.

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La Colomba di Pasqua: curiosità, aneddoti, storia

Il significato religioso

Molteplici ci sono le storie sull’origine della colomba, tutte giocate tra importanti accadimenti storici e leggenda. Tre sono quelle più diffuse, ad accomunarle un significato in qualche modo legato a quello biblico. La colomba viene infatti intesa come segno di pace. L’origine di questa simbologia è da attribuirsi all’episodio della Genesi in cui Noè riceve in dono un ramoscello d’ulivo proprio da una colomba, che annuncia così la fine del Diluvio Universale, decretando anche il termine delle ostilità tra Dio e l’uomo. La colomba è dunque pace ma anche purezza e innocenza, non a caso nel Vangelo è associata al rituale del Battesimo.

La leggenda di San Colombano

Prima leggenda, forse la più diffusa, è quella che attribuisce l’ideazione del lievitato a San Colombano, un monaco che dall’Irlanda arrivò alla corte della regina Teodolinda, a Pavia. Fu proprio nella capitale del regno longobardo che, nel 610, il pellegrino, ospite della sovrana, fu costretto a rifiutare della selvaggina che gli venne offerta perché in periodo di Quaresima. Questa storia vuole che, per non offendere i reali, Colombano decise di benedire ugualmente il cibo. La cacciagione, nel momento in cui impose le mani, si trasformò però in candide colombe di pane.

Una colomba salvò Pavia

A Pavia è ambientata anche la seconda leggenda che riguarda l’origine del dolce pasquale. Questa volta siamo nel 572, ai tempi dell’assedio della città. Quando i bizantini entrarono pronti al saccheggio, gli abitanti offrirono in dono dolci soffici e gustosi proprio a forma di colomba. Questo permise loro di salvarsi.

La “versione” di Legnano

L’ultima storia racconta invece di una colomba che nasce in quel di Legnano. Siamo nel 1176, durante la celeberrima Battaglia di Legnano, quando, per dare coraggio ai soldati sul campo, vennero realizzati speciali pani con uova lievito e farina. Il formato era quello di una colomba.

La colomba moderna è milanese

La colomba glassata per come la conosciamo oggi risale invece agli anni Trenta, a Milano. Dino Villani, direttore pubblicitario dell’azienda Motta, decise di creare per Pasqua un lievitato che ricalcasse in qualche modo quello del panettone natalizio (anche nel successo). L’intenzione, oltre che commerciale, era anche pratica: non lasciare ferma la produzione durante il lungo periodo della primavera.

Regione che vai, colomba che trovi

Siamo abituati a vedere la colomba pasquale declinata in decine e decine di varianti. Senza arrivare alle versioni più creative, la tradizione regionale suggerisce già alcune alternative al lievitato. Tra le maggiori “parenti” troviamo la focaccia (o fugassa) veneta. Impossibile poi non citare i palummeddi (o pastifuorti) siciliani. Si tratta di dolci a forma di colomba realizzati con farina, zucchero e cannella. Prodotti soprattutto in provincia di Ragusa, in passato venivano utilizzati nel periodo di Pasqua ma anche come dono tra gli innamorati.

LA RICETTA DELLA FOCACCIA PASQUALE DEL MAESTRO BIASETTO

Nella Smorfia napoletana

La colomba è amata su tutto il territorio nazionale (e non sono). Non poteva dunque che essere inserita a pieno titolo nella Smorfia napoletana. Sognare la colomba pasquale? Per la Smorfia si tratta della nascita di nuove relazione. Il numero collegato è il 30.

E salata?

Certamente la versione salata della colomba non godo della stessa fama del panettone salato (o panettone gastronomico). Esistono però diverse interpretazioni salate, non frutto della tradizione dunque ma delle tante varianti moderne. Le più diffuse sono due: una simile a quella del panettone, in cui il lievitato viene sezionato e farcito con salumi e formaggi; l’altra che parte dall’impasto e ha come risultato finale qualcosa di simile ad un casatiello (che ricorda pertanto la colomba prettamente nella forma).

Il candito giusto

Per i professionisti è un’informazione più che nota ma spesso il consumatore rimane sorpreso da un’informazione apparentemente essenziale. Si parla generalmente di canditi, ma nella colomba tradizionale deve essercene presente una sola tipologia: la scorza d’arancia. Certo, ci sono poi tutte le legittime interpretazioni creative…

Nascono I Maestri della Colomba

Nel 2021 nasce I Maestri della Colomba, un’iniziativa che riunisce 25 tra i migliori pasticceri italiani, esperti nella complicatissima arte del lievitato. Si tratta degli stessi protagonisti de I Maestri del Panettone che anche per Pasqua interpretano l’eccellenza e dettano le regole chiare per ottenere una vera colomba artigianale italiana.

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In apertura: la Colomba tradizionale di Pasticceria Sartori
Sotto: la Colomba tradizionale di Renato Bosco

 

a cura di Redazione Italian Gourmet