Chef e Ristoranti

Tante novità in ALMA

In occasione dell’apertura ufficiale del XVI Anno Accademico di ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana sono state annunciate molte e importanti novità di fronte a una platea di oltre 700 ospiti. Prima su tutte l’approccio internazionale della Scuola con le sue nuove collaborazioni: dalla Settimana della Cucina Italiana nel mondo fino all’ingresso della pizza nella didattica della scuola

Si è aperto ufficialmente il XVI Anno Accademico di ALMALa Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Nella cornice dell’Auditorium Paganini di Parma il management della Scuola e il corpo docente hanno dato il benvenuto a oltre 700 ospiti, di cui oltre 400 studenti tra aspiranti cuochi, pasticceri, bakery chef, sommelier, maître e manager della ristorazione e una platea composta da autorità, operatori di settore e giornalisti. Non più solo Scuola di Cucina ma da diverso tempo anche Scuola dell’Ospitalità Italiana, centro di riferimento per la formazione in tutti i campi dell’accoglienza e della gestione d’impresa.

Sul palco dell’Auditorium Paganini, dopo i saluti istituzionali, sono intervenuti il Presidente Enzo Malanca, il Direttore Generale Andrea Sinigaglia, il Direttore Didattico Matteo Berti. A suggellare un pomeriggio di grande spessore, la lectio magistralis dell’ospite d’onore lo chef Massimo Bottura patron dell’Osteria Francescana, ristorante ai vertici delle classifiche mondiali e ideatore del progetto benefico Food for Soul.

 

L’apertura dell’Anno Accademico è l’attesa occasione per annunciare le principali novità come la partecipazione alla Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (dal 18 al 24 novembre), che vedrà ALMA protagonista attraverso gli ALMA Ambassador della Scuola che svolgeranno workshop e show cooking in 10 paesi fra cui: Brasile, Colombia, Egitto, India, Russia, Cina, e Taiwan.

Annunciate tra le tante cose anche l’inizio di due nuove grandi partnership: con l’Università degli Studi di Parma e con Casa Artusi. Prosegue, inoltre, la collaborazione con gli Istituti Alberghieri su tutto il territorio nazionale e questo rapporto trova il proprio apice nel Cooking Quiz, un momento di intrattenimento e di cultura che nell’ultimo anno ha coinvolto quasi 7000 studenti. Altra novità è la presentazione del nuovo progetto editoriale firmato ALMA, “Terra di Pane”, un libro frutto di un grande lavoro corale di artigiani, tecnici, storici ma soprattutto panificatori professionisti che, attraverso oltre 90 tipologie di pane, racconteranno l’Italia da nord a sud.

La pizza entra nella didattica

“Da quest’anno, il piano didattico dei Corsi di Alma si innoverà ulteriormente per essere ancora più efficace nel rispondere alle richieste del mercato del lavoro, partendo ovviamente dalla sostenibilità, una causa che supportiamo fin dall’inizio – ha aggiunto Matteo Berti, Direttore Didattico della Scuola nel suo intervento – abbiamo, inoltre, da poco inaugurato un nuovo spazio scolastico che, di fatto, abbatte le barriere fra sala e cucina, permettendo ai cuochi di occuparsi anche del servizio dei piatti. A questo proposito, la pizza, prodotto italiano per eccellenza, entra nella nostra didattica grazie anche alla collaborazione di importanti professionisti del settore. Il Corso di Sala, Bar & Sommellerie che darà più spazio alla mixology, al servizio della colazione e all’alta gastronomia, accompagnando i ragazzi in un’esperienza in un ristorante tre Stelle Michelin da clienti. Di pari passo si evolve anche il Master Sommelier ALMA-AIS, reso ancor più contemporaneo grazie a un modulo su comunicazione e marketing digitali. La didattica di ALMA è anche questo: una continua evoluzione, che fa tesoro della sua esperienza consolidata radicandosi in un pensiero critico fatto di consapevolezza e responsabilità».

A coronamento della cerimonia la lectio magistralis tenuta dallo chef dell’Osteria Francescana Massimo Bottura. La serata si è conclusa con un aperitivo per gli ospiti della Scuola. Un ulteriore momento didattico sia per gli studenti di Cucina che di Sala, Bar & Sommellerie, che si sono occupati rispettivamente del buffet e del servizio del vino.

 

a cura di Claudio Colombo