Il Pasticcere e Gelatiere

Guida Gelaterie d’Italia 2024: tutte le new entry, i tre coni e i premi speciali

556 gelaterie recensite, 78 new entry, 8 nuove eccellenze che raggiungono il massimo punteggio e 5 premi speciali: questi i numeri dell’edizione 2024 della guida del Gambero Rosso che racconta la belle époque del gelato artigianale italiano.

Prima di entrare nel vivo della Guida Gelaterie d’Italia 2024 è bene fare il punto su questo importantissimo mercato.

Vale 4 miliardi di euro, dà lavoro a più di 100 mila persone ed è particolarmente apprezzato dai turisti. Nel nostro paese il gelato non solo gode di ottima salute, ma viene sempre più percepito come marchio di fabbrica dell’osannato made in Italy.

A confermalo una ricerca di Assoturismo Confesercenti e Associazione Italiana Gelatieri che racconta come, nel 2023, più di un cliente su due (il 52%) delle gelaterie situate nelle città d’arte italiane sia stato un turista.

Una categoria di consumatori che dimostra di apprezzare particolarmente i nostrani gelidi dessert – per i quali la spesa è aumentata del 13% rispetto all’anno precedente – ma che desidera anche vivere l’esperienza della gelateria. Sono infatti più di 9 milioni di turisti che, negli ultimi tre anni, hanno partecipato ad una visita guidata all’interno di in una gelateria artigianale italiana.

E se si parla di sottozero, non è solo l’Italia a vantare numeri in crescita. In Europa infatti, per la prima volta, il giro d’affari relativo al gelato ha superato il traguardo dei 10 miliardi di euro (+ 11% sul 2022).

Le otto candeline: Gelaterie d’Italia 2024

Ed è proprio a questo segmento strategico dell’industria agroalimentare italiana che è dedicata la guida dal Gambero Rosso,“ Gelaterie d’Italia”, presentata in occasione del Sigep 2024.

Tecniche rigorose, conoscenze scientifiche e un certosino lavoro sulle materie prime accomuna il modus operandi delle 556 insegne raccontate nelle pagine dell’ottava edizione della guida: professionisti di rango che hanno compreso che produrre un buon prodotto è fondamentale, ma non sufficiente per garantire la sopravvivenza delle loro attività; per crescere occorre puntare sulla comunicazione e imparare a gestire la stagionalità creando nuove occasioni di consumo, senza scordare la sostenibilità, un imperativo al quale non ci si può più sottrarre.

Il risultato sono gelati ricchi di gusto, pensati anche in versione senza lattosio, saccarosio e gluten free. Prodotti innovativi che giocano con le fermentazioni e persino con l’acqua di mare e che, talvolta, diventano ingrediente base di gustosi aperitivi.

Insomma non conosce limiti la creatività dei gelatieri, ma anche delle gelatiere, una categoria in netta ascesa, riconosciuta – anche dalla Guida – per la capacità di contribuire attivamente alla crescita qualitativa del mondo gelato.

I premi speciali della guida Gelaterie d’Italia 2024

5 i premi speciali conferiti in occasione della presentazione della Guida 2024.

Il premio “Gelatiere Emergente” è andato a Taila Semerano, di Da Ciccio a Ostuni, brillante gelatiera che, dopo una laurea in economia conseguita alla Bocconi, ha deciso di tornare nella sua Puglia per seguire le orme del nonno e dare nuova vita ad un’insegna storica della città bianca.

Il riconoscimento per il “Miglior gelato al cioccolato” è andato a Sottozero, di Reggio Calabria: il tempio di Vincenzo Pennestrì, appassionato ricercatore e instancabile studioso. 3, quest’anno, i premi dedicati alla “Valorizzazione delle Produzioni Territoriali”: quello per la miglior Nocciola Piemonte Igp delle Langhe è andato a Golosi di Natura a Gazzo.

Ancora miglior Limone Costa d’Amalfi Igp lo ha conquistato la Gelateria della Passera a Firenze. Mentre il riconoscimento per la più buona Melannurca Campana Igp varietà annurca è andato a l’Artigianale a Pozzallo.

Meritatissimo il “Premio sostenibilità” attribuito a Rocco Naviglio #educazionegelatoartigianale che, nella sua Foggia, ha dato vita ad un nuovo format di gelateria che declina la sostenibilità a 360 gradi.

3 i Migliori Gelati gastronomici: quello di Dolce Arte a Cutrofiano, qui creativi gusti salati vengono serviti come aperitivo abbinati a croccanti friselline.

A pari merito si posiziona Rufus a Pisa – dove si può provare un originalissimo gelato al cece tipico delle crete senesi, mela annurca campana e porri toscani caramellati – e Giorgio Lombardi che a Novi Ligure studia creative combinazioni come quella riuscitissima tra peperone e parmigiano.

I tre coni, tra conferme e nuove entrate

Sempre più ricca la Guida dedicata al sottozero che quest’anno conta 78 nuovi ingressi.

Salgono a 70 – e sono 8 in più rispetto allo scorso anno – le insegne che hanno raggiunto il massimo punteggio, gli ambitissimi Tre Coni, che sono Aria a Torino, I Gelati del Bondi a Firenze, Gelateria Quattrini a Falconara Marittima, Tonka ad Aprilia, Fiordiluna di Eugenio Morrone a Roma, Michel a Peschici, Gelato Cesare a Reggio Calabria e Santo Musumenci a Randazzo.

Dando uno sguardo alla geografia dei coni, la Lombardia è la regione con il maggior numero di esercizi premiati (ben 14), che si trovano principalmente nel capoluogo e nell’hinterland, con alcune virtuose eccezioni collocate a Bergamo, Varese, Monza, Mantova e Vigevano.

Seguono il Piemonte, con 10 insegne in guida tra cui un nuovo ingresso, l’ Emilia-Romagna con 9 e il Lazio che vanta 8 gelaterie recensite, tra cui due nuovi ingressi.

 

a cura di Valeria Maffei