Dolci, Gelato e Maestri

Formazione internazionale: Congusto sperimenta nuove formule

A metà gennaio la scuola di cucina Congusto di Milano ha ospitato il grande pastry chef Amaury Guichon. Un’occasione unica di formazione, che ha permesso agli allievi ma anche allo staff della Scuola di entrare in contatto con nuove tecniche, nuove idee ma soprattutto di vedere dal vivo la realizzazione di dolci davvero sorprendenti, realizzati con una maestria unica.

 

Abbiamo chiesto a Federico Lorefice, anima dell’Istituto, di raccontarci quali sono state le sue impressioni di questo grande professionista internazionale e che cosa ha lasciato questa esperienza a lui e alla sua struttura. Ecco che cosa ci ha raccontato.

 

Quanta soddisfazione si prova ad avere nella propria struttura un vero Maestro internazionale come Amaury Guichon?
Devo confessare che sono sempre molto soddisfatto quando riusciamo a ospitare nel nostro Campus delle personalità di questo calibro. In quei tre giorni, un pezzo importante del mondo della pasticceria internazionale si è trasferito qui da noi. Si tratta di occasioni prestigiose, che portano una ventata d’aria cosmopolita.

 

Quali sono state le più grandi difficoltà nel gestire questo evento?
Riuscire a soddisfare anche quelle necessità o richieste last minute.
L’imprevedibilità di un creativo, da questo punto di vista, rende l’attività molto più impegnativa.

 

Quale il momento più complesso?
Ci sono stati vari momenti, sicuramente le fasi di assemblaggio, che per 7 dolci di Guichon anno richiesto quasi 9 ore di lavoro incessante, oltre alle 26 ore di preparazione precedenti.

 

Quali riscontri avete avuto, tra gli allievi ma anche tra le persone che vi seguono online?
C’è stata grande attenzione e curiosità, sia prima della masterclass che durante. Guichon è molto social, condivide spesso i video delle sue creazioni, ma da Congusto lo abbiamo visto lavorare live, abbiamo toccato con mano la sua estrema professionalità e meticolosità. I professionisti presenti erano molto concentrati, hanno preso appunti, soprattutto il primo giorno, quello dedicato alla preparazione delle numerose basi. Hanno interagito, fatto domande, chiesto chiarimenti e filmato i vari passaggi dedicati al montaggio delle creazioni. Del resto l’obiettivo era quello di assorbire il più possibile da un vero e proprio talento internazionale, trarre spunti originali e linfa vitale per far nascere nuove idee.

 

Siete stati a contatto con lui e con lo staff per quattro giorni: come sono stati?
Guichon non ha un suo staff, lo abbiamo supportato noi in toto con una brigata di 7 persone. Un grande impegno anche perché lui parla abitualmente inglese e francese e spesso passa da una lingua all’altra con molta naturalezza.
Lo staff era comunque molto coinvolto, ma come capita spesso con gli “artisti” si è sempre sul filo di rasoio, del resto la ricerca della perfezione è una delle caratteristiche principali di Guichon.

 

Qual è il bagaglio che porti con te dopo questa esperienza?
L’importanza del confronto con esperienze molto diverse e la conferma che fare squadra conta moltissimo. Queste occasioni diventano anche un ulteriore stimolo per fare sempre meglio e puntare a nuove sfide.

 

Quali sono i prossimi appuntamenti in programma?
Tantissime le occasioni per venire a trovarci ed imparare. La partenza dei nuovi percorsi professionali di cucina e pasticceria. I corsi Gourtech con Allan Bay.
La prossima masterclass di Marzo con un altro grande maestro, Gianluca Fusto, e con nuovi professionisti internazionali… stay tuned!

 

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