Grande Cucina

Come marinare il salmone: tutte le tecniche per fare il salmone marinato

Il salmone come protagonista della tavola durante tutto l'arco dell'anno, lo sappiamo. E se durante le feste è il salmone affumicato a vincere a mani basse, nel sushi e nel poke spopolano quello fresco e quello marinato. È proprio su quest'ultimo, versatile e gustosissimo, che vogliamo concentrarci.

Che sia per ricette casalinghe che per le tante declinazioni proposte oggi dai trend della ristorazione, uno degli ingredienti più amati è certamente il salmone marinato, in ogni sua declinazione.

Non esiste infatti un unico metodo: la ricetta del salmone marinato prevede una marinatura fatta con con l’aceto, con il limone (o in generale gli agrumi) o con la salsa di soia e non solo…

Di seguito scopriamo come marinare il salmone in in modo facile e veloce.

La marinatura del pesce: cenni storici

Se la marinatura del pesce si riassume oggi in quella tecnica finalizzata a insaporire e ammorbidire gli alimenti, pesce in primis, in origine il fine primario era quello della conservazione.

Si tratta di una tecnica con ogni probabilità nata in Cina oltre 2000 anni fa, che in Italia si è sviluppata in Italia durante il Rinascimento.

Per conservare il cibo si impiegava l’acqua salata. L’etimologia stessa del vocabolo suggerisce infatti che si usasse l’acqua marina. Un metodo che ritardava la proliferazione batterica.

Salmone marinato con l’aceto

Salmone Marinato - Mark Seton Flickr
Foto: Mark Seton – Flickr

Marinare il salmone con l’aceto è una delle opzioni più diffuse. Per marinarlo si possono utilizzare sia l’aceto di mele che quello di vino bianco. I più fantasiosi possono cimentarsi con una marinatura all’aceto balsamico.

Basta mettere a bagno i filetti di salmone con l’aceto per alcune ore in un contenitore. Lo spessore lo decidete voi, in base e gradimento e necessità.

Estrarrete dunque un salmone piacevolmente macerato dall’aceto, pronto per essere condito ed impiegate nelle vostre ricette.

Impieghi ottimali del salmone marinato con aceto di mele o vino bianco: insalate, piatti freddi, carpacci, anche semplicemente con l’aggiunta di un filo d’olio extravergine d’oliva.

Salmone marinato con il limone

Salmone Marinato con il limone
Foto: Caribb – Flickr

Profumata e fresca, la marinatura con il limone rende ogni piatto saporito.

Per marinare il salmone con il limone è sufficiente metterlo a bagno nel succo di limone per diverse ore.

Per chi volesse provare qualcosa di leggermente più elaborato: preparare un’emulsione di succo di limone, due cucchiaini di aceto di vino bianco, sale e pepe. Successivamente aggiungere il salmone (taglio a piacere: a filetti, sashimi, cubetti…). Anche in questo caso lasciare in ammollo per qualche ora.

Marinare con gli agrumi

Chi vuole lasciarsi ispirare da ricette creative può certamente marinare il salmone con l’arancia, il pompelmo e in generali altri agrumi in sostituzione del limone. Per poi condire con olio EVO.

Salmone marinato con salsa di soia

Salmone marinato con la salsa di soia
Foto: PxHere

Condimento orientale ormai entrato a tutti gli effetti nella nostra alimentazione abituale, la salsa di soia viene generalmente associata al pesce crudo del sushi.

Si può impiegarla invece anche per marinare.

Per marinare il salmone con la salsa di soia è necessario preparare un’emulsione con 2 cucchiai di aceto di mele, un cucchiaio di succo di limone, un cucchiaino di zucchero e abbondante salsa di soia. Lo zucchero serve anche a bilanciare l’acidità dell’aceto.

Attenzione: non aggiungere sale, spesso già contenuto a sufficienza proprio nella salsa.

Naturalmente, mentre il salmone starà macerando si scurirà. Scolato bene dal liquido in eccesso, dopo alcune ore, il salmone sarà pronto.

Gravlax, salmone marinato alla scandinava

Glavlax
Foto: PxHere

Il gravlax o gravad lax (in svedese) è il salmone marinato con aneto, sale, zucchero e grani di pepe.

Questa preparazione (chiamata anche gravad laks in buona parte del territorio danese, gravlaks in Norvegia e certe aree della Danimarca, graavilohi in Finlandia, graavilõhe in Estonia e graflax in Islanda) è diffusissimo in tutta la Scandinavia.

Per preparare questa marinatura scandinava: tritare l’aneto e mescolarlo con una paio di cucchiai di sale, aggiungere poi zucchero (nella medesima quantità del sale) e  del pepe in grani.

Anche in questo caso, successivamente è necessario versare il composto in una pirofila e adagiarvi i filetto di salmone.

Per una marinatura ideale: lasciate il salmone al fresco, coperto dal composto per una giornata. Il vostro glavlax, ingrediente principe degli smørrebrød, è pronto.

Come accompagnare e come condire il salmone marinato

Una volta marinato, il salmone è pronto per essere consumato senza troppe aggiunte.

Si può davvero consumare così, con soltanto l’aggiunta di un po’ di olio extravergine d’oliva come condimento.

Oppure impiegato per un’insalata mista o steso sul del pane croccante.

I condimenti e guarnizioni per il salmone marinato più diffuse sono, a seconda dei casi: erba cipollina fresca tritata, del pepe nero o rosa macinato sul momento, un po’ di peperoncino. Sale naturalmente a piacere.

Il gravlax viene tradizionalmente accompagnato da una salsa svedese a base di senape e aneto.

SALMONE MARINATO E FOIE GRAS: UNA RICETTA DI CARLO CRACCO

LE MARINATURE: IL LIBRO DI ANDREA RIBALDONE

In apertura: Adobe Stock

a cura di Redazione Italian Gourmet

Crudo, cotto e marinato

Wicky Priyan

Italian Gourmet affida alle mani esperte di Wicky Priyan, chef orientale ma milanese di adozione, un volume dedicato al pesce in tutte le sue forme e declinazioni. Un prodotto d’eccezione, raffinato e quotidiano allo stesso tempo, che con competenza e creatività Wicky sa trasformare in capolavori da scoprire pagina dopo pagina

Shop Italian Gourmet
Vai allo Shop