Marco Buosi

Gelatiere

 

La famiglia Buosi, a Varese e dintorni, è quasi un’istituzione, da quando il padre Ermes, negli anni cinquanta, iniziò l’attività con un negozio di alimentari e latteria presto trasformato in un piccolo laboratorio di pasticceria e poi in gelateria. Tre figli che continuano la sua opera: Denis il maggiore, pasticciere e cioccolatiere affermato con un negozio in centro a Varese; il più giovane, Fabio, che si occupa del laboratorio di pasticceria a Venegono Superiore dove resta anche il locale storico della famiglia, un bar pasticceria e gelateria; tra loro Marco che dopo un’esperienza di caffetteria bar in un centro commerciale ha deciso di dedicarsi esclusivamente al gelato. “La mia è stata una scelta ben precisa – afferma – dettata dall’esigenza di diversificare le attività di famiglia e nello stesso tempo continuare la tradizione. Inoltre ho scelto il gelato, e un esercizio che fosse esclusivamente stagionale, per poter avere la possibilità di portare avanti altri progetti e dedicarmi, magari in un prossimo futuro, ad altri interessi: per esempio mi piacerebbe coltivare la mia passione per i vini. Infine, siccome credo che sia importante anche condividere il proprio lavoro con altri, ho coinvolto in questa iniziativa Lorenzo e Juanita. Con loro ho progettato e avviato la gelateria di Varese. L’abbiamo creata seguendo un’idea ben precisa e ne siamo molto soddisfatti”.

Buosi gelato

Gelateria 
Nell’allestimento del locale si è pensato di lasciare visibile il laboratorio. Infatti dietro il bancone principale una finestrella consente al pubblico di scorgerne una parte: 5 pastorizzatori – due riservati alla base bianca, uno alla base gialla, uno al cioccolato e uno alla frutta - due mantecatori e un tavolo da lavoro, un abbattitore per i ghiaccioli e una vetrina freezer per conservarli e un conservatore dove trovano spazio le vaschette di gelato la sera. “Abbiamo scelto di produrre giornalmente capacità di riconoscere i sapori veri perché modificati dall’uso di ingredienti corretti artificialmente, hanno allontanato sia i gelatieri sia i consumatori dal prodotto tradizionale. Finché il gelato artigianale non sarà riconosciuto ufficialmente e non sarà stilato un disciplinare che ne regolamenti la produzione, non potrà avere il giusto riconoscimento. È uno dei motivi che ci spingono a sollecitare l’interesse del pubblico attraverso la nostra opera di comunicazione diretta”. www.buosigelato.it
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