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Festival del Prosciutto di Parma: Langhirano a settembre è cornice della XXII edizione

A inizio settembre arriva una tre giorni da non perdere, dedicata al Prosciutto di Parma. Produttori, segreti, informazioni e soprattutto show cooking e degustazioni per gli amanti di questo grande patrimonio nazionale

Dal 6 all’8 settembre, a Langhirano, sulle colline parmensi, una tre giorni per scoprire la DOP Prosciutto di Parma e il territorio che le dà i natali. Sarà attiva una Cittadella del Prosciutto di Parma, animata da 18 produttori: previste degustazioni, cooking lesson a cura degli chef di Parma Quality Restaurants, wine pairing, esibizioni di taglio a mano.

Da segnalare anche il convegno “DOP Economy” e il live di Edoardo Bennato. Momento clou del Festival del Prosciutto di Parma sarà “Finestre Aperte”: grazie a questa iniziativa, per quattro weekend consecutivi (7-8, 14-15, 21-22, 28-29 settembre), foodie e turisti potranno scoprire i segreti della lavorazione della DOP visitando i prosciuttifici della zona di produzione. Dal 9 al 15 settembre, il Prosciutto di Parma sarà poi protagonista assoluto al Bistrot allestito in piazza Garibaldi a Parma, nell’ambito di “Settembre Gastronomico”.
Secondo Vittorio Capanna, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, «Il Festival sarà l’occasione per celebrare il Prosciutto di Parma e il suo legame con il territorio di origine. Oggi, grazie alla collaborazione delle diverse realtà coinvolte, abbiamo molti più momenti dedicati alla conoscenza e alla degustazione del nostro prodotto, a partire da Finestre Aperte che offre la fotografia migliore del Prosciutto di Parma e delle sue qualità organolettiche e nutrizionali».

FINESTRE APERTE: il momento clou del Festival del Prosciutto di Parma

Vero momento clou del Festival del Prosciutto di Parma è “Finestre Aperte” che nel 2019 e raddoppia, passando da due a quattro weekend, a copertura di tutto il mese di settembre: l’appuntamento è per il 7-8, il 14-15, il 21-22 e il 28-29 settembre. “Finestre Aperte” è un modo originale per portare alla conoscenza del largo pubblico le antiche tradizioni e il saper fare che si celano dietro il Prosciutto di Parma: le radici storiche dei primi antenati della DOP risalgono infatti al III secolo a.C. Già nel “De Rustica”, Catone il Censore descriveva una ghiotta conservazione delle cosce di suino, ottenuta con la salatura e la successiva asciugatura; unte poi con un po’ di olio, le cosce affrontavano il periodo di stagionatura. In occasione di “Finestre Aperte”, ogni weekend di settembre, i prosciuttifici del territorio parmense accoglieranno turisti e food lover, offrendo loro la possibilità di assistere al ciclo di lavorazione. A fare da guide saranno eccezionalmente gli stessi produttori, che racconteranno e mostreranno come le cosce di suino, grazie a una particolarissima combinazione di clima, tradizione e passione, diventino Prosciutto di Parma DOP. L’elenco dei prosciuttifici aderenti a “Finestre Aperte” e tutte le informazioni utili per prenotare e organizzare le visite saranno disponibili qui: www.festivaldelprosciuttodiparma.com

CITTADELLA DEL PROSCIUTTO

Dal 6 all’8 settembre, Langhirano ospiterà la Cittadella del Prosciutto: un’area dove 18 produttori della DOP racconteranno la propria storia e organizzeranno degustazioni di Prosciutto di Parma DOP, offerto in varie stagionature, a partire dai 12 ai 24 mesi, per arrivare anche ai 36 e più mesi. Questi i prosciuttifici coinvolti: Bedogni Egidio, Fratelli Canetti, Conti, Fontana & Anghinetti, Fratelli Galloni, Ghirardi Onesto, Leporati, Monica & Grossi, Piazza, Ravanetti, Ruliano, San Nicola, S. Ilario, Simonini, Slega, Tanara Giancarlo, San Michele e Simonini & Mariani. Previste anche esibizioni di taglio a mano del Prosciutto di Parma DOP: una vera e propria arte, che richiede un esercizio costante nel tempo per essere padroneggiata, e che è un mix tra rapidità, precisione e coreografia nella presentazione delle fette sul piatto.

CONVEGNO SULLA DOP ECONOMY

Il Festival del Prosciutto di Parma DOP è anche sinonimo di convegni. L’appuntamento più importante è quello in programma nella mattinata di sabato 7 settembre, a titolo “DOP Economy”. Il tema è la centralità, per l’economia italiana, del settore agroalimentare: come certificato dal Rapporto Ismea – Qualivita 2018, il segmento dei prodotti di qualità certificata DOP, IGP e STG genera alla produzione un valore di 15,2 miliardi di euro, con una crescita annuale del 2,6%. Se si considera l’area dell’Emilia-Romagna, che detiene, con 44 prodotti, il record europeo di certificazioni alimentari DOP e IGP, la filiera agroalimentare, dai campi alla tavola, garantisce lavoro a 70.000 addetti e produce reddito, come dimostrano la produzione lorda vendibile vicina ai 5 miliardi di euro e un export che vale 6,5 miliardi di euro, pari al 10% delle esportazioni delle imprese del territorio. Il convegno “DOP Economy” vedrà intervenire in qualità di relatori, tra gli altri: Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna; Leo Bertozzi, Direttore di Origin Italia; Vittorio Capanna, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma; Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Saranno presenti anche rappresentanti delle Regioni dell’Istria (Croazia), della Corsica (Francia), di Alentejo (Portogallo) e dell’Extremadura (Spagna), che porteranno i loro prosciutti: nell’area della Cittadella del Prosciutto sarà quindi possibile degustare DOP come Presunto de Barrancos, Prosciutto Crudo di Dalmazia, Prosciutto Crudo d’Istria e Dehesa de Extremadura. A moderare l’incontro sarà Mauro Rosati, Direttore Generale della Fondazione Qualivita. Tra gli altri convegni in programma, da segnalare quello a tema packaging, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma e con la SSICA – Stazione Sperimentale Industria Conserve Alimentari, di Parma.