Farine, Pane e Pizza

50 Top Pizza 2019, ecco la classifica

50 Top Pizza 2019 ha regalato una serata ricca di emozioni che si è tenuta al teatro Mercadante: è stata svelata finalmente l’intera classifica della guida online di settore curata da Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro.

La  serata di premiazione di 50 Top Pizza 2019,  la classifica delle migliori pizzerie in Italia e nel mondo ideata da Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro e organizzata in collaborazione con S. Pellegrino e Acqua Panna, ha riservato una grande sorpresa. Sono infatti stati incoronati – ex aequo Franco Pepe, patron della pizzeria Pepe in Grani di Caiazzo (già vincitore delle prime due edizioni) e Francesco Martucci, patron della pizzeria I Masanielli di Caserta. Sul podio, in terza posizione, Ciro Salvo con la sua 50 Kalò.

Doppio premio per Franco Pepe che, oltre alla prima posizione, si aggiudica anche il Premio S.Pellegrino per la migliore pizzeria in Asia con Kytaly, il progetto di ristorazione italiana nato a Ginevra dall’iniziativa della famiglia Bortesi che lo scorso anno ha debuttato a Hong Kong.

«Porsi sempre dei nuovi obiettivi e soprattutto cercare di raggiungerli per dare sempre di più al cliente – ha detto all’Ansa Franco Pepe a proposito della sua pizzeria – sotto forma dell’offerta della location, ricerca della materia prima e quindi sul prodotto. Lavoriamo anche sull’evoluzione del menu, quest’anno abbiamo puntato sul menu funzionale ad esempio, creando con una nutrizionista un menu dove siamo andati ad equilibrare bene proteine, carboidrati e lipidi con l’acquisizione anche delle fibre, abbiamo inoltre creato un dressing per consumare il cornicione. Spostiamo quindi l’asticella dal buono al sano».

Una serata divertente ed emozionante, ricca di ospiti importanti e di sorrisi, che conferma che l’interesse per il mondo della pizza è sempre più forte e sfaccettato. Il “passaporto della cucina italiana”, come l’ha definito Oscar Farinetti dal palco, infatti, lascia il nostro Paese per diventare portavoce delle eccellenze italiane ovunque ci sia un forno e tanta voglia di creare.

E così, ecco che la pizza vola dall’Asia all’Africa, dall’Oceania al Sud America, dal Brasile al Giappone facendo dimenticare i luoghi comuni e riuscendo a mantenere la propria identità pur integrandosi con le realtà dove viene proposta. La pizza, infatti, sa parlare, con eleganza, la lingua del paese in cui “atterra” senza dimenticare mai la sua profonda matrice italiana.

Il successo di 50 Top Pizza 2019 dimostra sempre più che – come dice sempre Franco Pepe – la pizza è un “disco di pasta” che permette di far “lievitare” i territori e le loro identità specifiche, dando risalto alle persone che lavorano a testa bassa per rendere grande le produzioni agroalimentari del nostro Paese.

Quest’anno, tra i premi speciali che sono stati assegnati dai curatori di 50 Top Pizza 2019, il premio Innovazione e Sostenibilità ambientale è stato assegnato a Denis Lovatel. Maestro pizzaiolo e grande ricercatore attento alla biodiversità e all’utilizzo di materie prime del territorio, Denis ha ricevuto i 3 spicchi dalla guida Gambero Rosso 2019. La pizza guarda al futuro e all’innovazione, nel rispetto dei piccoli produttori locali e nella valorizzazione dei prodotti delle sue montagne, le Dolomiti Bellunesi “La parola “sostenibilità” è un po’ troppo abusata – sostiene Denis Lovatel – meglio parlare di ambiente. Tutto nasce dal mio stile di vita e si concretizza con il mio modo di lavorare: da qui, la voglia di far conoscere il territorio, premiare i produttori locali e sostenere l’economia del luogo. La pizza non è altro che un mezzo di comunicazione per trasmettere valori alle nuove generazioni, nel rispetto dell’ambiente e del cibo”.

Durante la cerimonia di premiazione finale tenutasi ieri, 23 luglio presso il Teatro Mercadante di Napoli, era presente anche Olitalia, che ha consegnato i premi speciali dedicati alle categorie: Miglior pizzaiolo: Premio Olitalia a Pier Daniele Seu, della pizzeria Seu Pizza Illuminati, consegnato da Gianni Tognoni (Chief Commercial Officer); Miglior proposta di fritti: Premio Olitalia alla pizzeria Sbanco di Stefano Callegari consegnato da Anna Baccarani (Trade Marketing Manager – Food Service Channel) e Miglior pizzeria in Giappone: Premio Olitalia alla pizzeria Pizza Studio Tamaki consegnato da Nicola Bonfatti (Direttore Export)

La Classifica Completa di 50 Top Pizza 2019

1 – ex aequo: Pepe in Grani e I Masanielli
3 – 50 Kalò
4 – Gino Sorbillo ai Tribunali
5 – I Tigli
6 – Francesco e Salvatore Salvo Chiaia
7 – La Notizia 94
8 – Seu Pizza Illuminati
9 – Casa Vitiello
10 – La Gatta Mangiona
11 – La Notizia 53
12 – Renato Bosco Pizzeria
13 – Pizzeria Starita a Materdei
14 – Berberè
15 – Da Zero
16 – Francesco e Salvatore Salvo
17 – Cocciuto
18 – La Masardona
19 – Terra, Grani, Esplorazioni
20 – Pignalosa Pizzeria
21 – 10 Diego Vitagliano Pizzeria
22 – Pizzeria Apogeo
23 – O’ Scugnizzo
24 – In Fucina
25 – Pizzeria Da Attilio
26 – O’ Fiore Mio
27 – Carlo Sammarco Pizzeria 2.0
28 – Tonda
29 – Pizzeria Da Lionello
30 – Pizzeria Da Ezio
31 – Piccola Piedigrotta
32 – Dry Milano
33 – I Masaniello Sasà Martucci
34 – Grigoris
35 – Officine del Cibo
36 – Fandango Racconti di Grani
37 – Enosteria Lipen
38 – Giangi Pizzeria Gourmet
39 – Frumento
40 – Framento
41 – La Braciera
42 – Marghe
43 – L’Osteria di Birra del Borgo
44 – Osteria Pizzeria Per Bacco
45 – 400 Gradi
46 – Pupillo pura Pizza
47 – Lievito Madre al Duomo
48 – Isabella De Cham Pizza fritta
49 – Pizzeria Mamma Rosa
50 – Sbanco

 

a cura di Atenaide Arpone

La pizza contemporanea

Simone Padoan

Simone Padoan è l’ideatore di un nuovo concetto di pizza (e di pizzeria) che oggi chiamiamo “gourmet”, un prodotto da degustazione e da ‘condivisione’, servito sul piatto diviso in 8 spicchi. Il libro che ha dedicato alla pizza contemporanea è unico nel suo genere, perché originale è il suo autore, innovativi i suoi metodi di produzione e straordinarie le sue ricette.

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