Andrea Mainardi

Chef

 

Chef e noto volto televisivo, Andrea Mainardi ha preso parte a numerosi programmi tv di cucina (e non solo). Bio, ristorante, ricette e curiosità.

Andrea Mainardi è di Bergamo. La famiglia non è del settore, ma già da piccolo gli piace pasticciare in cucina. Poi scuola alberghiera, con stage in buoni ristoranti. Quando si diploma si presenta da Gualtiero Marchesi all’Albereta, che lo assume: ogni tanto succede. Resta lì per tre anni e mezzo, con Andrea Berton come chef, facendo un po’ di tutto. Poi vari lavori in ristoranti d’alto livello.

Il ristorante di Andrea Mainardi

Il suo locale, curiosamente situato al primo piano di un solido ristorante di Brescia, i Monaci Sotto le Stelle, si chiama Officina Cucina. Molteplici le consulenze che Mainardi svolge per le aziende.

Da grande? Lo chef ha dubbi: un ristorante che propone solo polpette alle Maldive.

Programmi tv

Con il tempo Andrea Mainardi si è sempre più affermati anche come volto televisivo. I programmi tv sono soprattutto di cucina, ma anche generalisti (ha partecipato come concorrente al Grande Fratello VIP). Tra i più noti: La prova del cuoco, Ci pensa Mainardi, Detto Fatto, È sempre mezzogiorno.

Officina Cucina

Ristorante 

Un unico tavolo. Molte portate creative ed esplosive. Andrea Mainardi, lo chef dall’orecchino di perla, accoglie i buongustai nella bresciana Officina Cucina.
E nessuna case history è oggi più interessante di Andrea Mainardi e della sua OfficinaCucina di Brescia. Infatti è un ristorante di alta gamma con… un solo tavolo, che può contenere da due (chissà se una volta ha cucinato per un solo cliente, non gliel’ho chiesto…) a otto persone. È aperto sia a pranzo sia a cena, ma non fanno mai due servizi nello stesso giorno. Nel senso che lavorano o al mezzogiorno o alla sera. Il ristorante vanta una sola stanza, che comprende cucina, inevitabilmente a induzione, e tavolo per i clienti. E funziona così. Un cliente prenota, segnalando eventuali allergie e intolleranze e magari indicando delle predisposizioni per certi piatti, ma nulla più. Insomma, in linea di massima, non conosce il menù che gli sarà proposto (in pratica, l’opposto del banqueting). Andrea prepara un menù di dieci portate, comprando esattamente gli ingredienti necessari, non una foglia di basilico di troppo. Il pasto è, dall’inizio di quest’anno, accompagnato da una selezione di vini e altre bevande da 30, 50 o 80 Euro a testa. Andrea lavora con solo un aiuto per la cucina e uno per servire i piatti, che diventano due se i clienti sono più di quattro. Tutto qui. Funziona? Sì, alla grande, basta guardare il libro delle prenotazioni, per mesi non ci sono buchi e Andrea si dichiara “molto soddisfatto” del conto economico. Merito della proposta, stuzzicante e innovativa, merito di Andrea, che non solo è un bravissimo cuoco ma è molto mediatico, una virtù che troppi suoi colleghi non sanno dominare.

www.officinacucina.com