Marco Stabile

Chef

 

Marco, classe 1973 e pisano di Pontedera, ci sa fare. Con i suoi modi dolcissimi. E col piglio sicuro di un cuoco che è un perfetto padrone di casa, che sta a capo di una brigata formata da una decina di ragazzi talentuosi (come il sous-chef Massimo Bocus) e la cui aspirazione è quella di forgiare la nuova cucina toscana.
Sì, una cucina capace di sciacquare i suoi piatti in Arno. Cogliendo l’antico e il moderno. Le radici e il futuro. L’aura rinascimentale e l’allure contemporanea. Perché se i gusti possono e devono rimanere quelli veraci e nostrani (toscani o meno che siano), le forme possono cambiare. Evolvendosi in un minimalismo estetico e in una geometrica concezione della pietanza che va decisamente verso Oriente. E così il maialino morbido-croccante, cotto a bassa temperatura e arrostito (solo dalla parte della cotenna), nonché le bietole alla senape nera che lo corredano si fanno rettangolari.
Nel frattempo, il cuoco pisano guarda Oltrarno. E se a Miami segue come non resident chef un locale quale il Toscana Divino, inanella pure eventi a Mosca, a San Pietroburgo e al MoMA di New York. “Mi garberebbe di aprire anche a Londra e a Parigi”, aggiunge Stabile. Con simpatico accento toscano.

Ristorante Ora D’Aria

Ristorante 
Più che un’Ora d’Aria è un vento di passioni quello che si respira nell’antro goloso di Marco Stabile. Uno dei Jeunes Restaurateurs d’Europe che fa brillare la sua stellina Michelin in via dei Georgofili. A due passi dal Lungarno e dalla Galleria degli Uffizi e nel bel mezzo della tangente che passa fra Ponte Vecchio e Piazza della Signoria. Una posizione di tutto rispetto per un ristorante che solo pochi anni fa era vicinissimo al vecchio carcere delle Murate e che ora si è guadagnato il cuore di Firenze. In tutti i sensi. www.oradariaristorante.com