La finale di questa ottava edizione si è svolta a Bari all'interno della X edizione della Mostra internazionale enoagroalimentare Levante Prof e ha visto sfidarsi i migliori artigiani italiani del settore. Vediamo chi è salito sui tre podi
Divina Colomba, il concorso nazionale dedicato alla colomba artigianale organizzato da Goloasi, ha incoronato i suoi campioni 2026. Sono il laziale Camillo Tosi per la categoria Tradizionale, più i campani Antonio Masulli per la categoria Cioccolato e Antonio Chiumiento per la categoria Salata.
La finale di questa ottava edizione si è svolta a Bari all’interno della X edizione della Mostra internazionale enoagroalimentare Levante Prof e ha visto sfidarsi i migliori artigiani italiani del settore.
A decretare i vincitori è stata una giuria composta da Eustachio Sapone, Pietro Netti, Francesco Borioli, Alessandro Bertuzzi, Emanuele Comi e Francesco Lastra, professionisti del settore della pasticceria e della panificazione. Le colombe sono state valutate secondo criteri tecnici e sensoriali che hanno preso in considerazione struttura, alveolatura, equilibrio aromatico e qualità delle materie prime.
I podi Divina Colomba 2026
«Non mi aspettavo la vittoria. Devo tutto a una ricerca spasmodica sulle materie prime e sulla gestione del lievito madre», dice Camillo Tosi de La Dolce Tuscia di Capranica (Vt), vincitore della categoria Tradizionale. A completare il podio sono stati i cugini Domenico e Domenico Petronella di Maison Petronella di Altamura (Ba) e Lorenzo Perilli di Bakery il Brezel di San Nicandro Garganico (Fg).
«Sono un lievitista da 40 anni, ho lavorato molto con i miei figli e la mia squadra. Dietro la vittoria c’è una grande passione, il lavoro e gli ingredienti», sottolinea Antonio Masulli di Caffè Masulli 1927 di Somma Vesuviana (Na), vincitore della categoria Cioccolato. A completare il podio Gianluca Cecere di Cecere – Visionary Dessert di Napoli (Na) e Riccardo Manduca di Solodamanduca di Aprilia (Lt).
«Essere salito sul gradino più alto del podio è un’emozione grandissima che auguro a tutti di vivere», dice Antonio Chiumiento di Pasticceria delle Grazie di Eboli (Sa), vincitore della categoria Salata. Completano il podio Daniele Milo di Le Sfoglie d’Oro di Salerno (Sa) e Giacomo Balestra di Panificio Azzurro Margiù di Piana di Sorrento (Na).
Il primo Osservatorio Divina Colomba
La finale arriva in un momento positivo per il comparto dei grandi lievitati pasquali, come evidenziato dal 1° Osservatorio Divina Colomba, promosso da Goloasi. L’indagine, condotta su 300 attività artigianali in tutta Italia, mostra una crescita della produzione: due artigiani su tre prevedono un aumento dei volumi, nonostante si tratti di un prodotto con una stagione di vendita molto breve.
Il dato mette in luce uno degli elementi distintivi del mercato della colomba artigianale: la concentrazione delle vendite nelle settimane immediatamente precedenti la Pasqua. Secondo l’Osservatorio, per oltre l’80% degli operatori la stagione commerciale si esaurisce in due o tre settimane, periodo nel quale i laboratori artigiani concentrano gran parte della produzione annuale.
About Goloasi
Goloasi è una piattaforma dedicata alla valorizzazione delle eccellenze artigianali nel settore della pasticceria e della panificazione. Attraverso concorsi, progetti editoriali e strumenti di analisi come l’Osservatorio Divina Colomba, promuove una lettura consapevole del comparto e del lavoro artigiano.
About Divina Colomba
Divina Colomba è il concorso nazionale dedicato alla colomba artigianale organizzato da Goloasi. Nato come spin off di Mastro Panettone, il contest mette a confronto artigiani provenienti da tutta Italia nelle tre categorie Tradizionale, Cioccolato e Salata. Giunto all’ottava edizione, il concorso è pensato per valorizzare il lavoro dei lievitisti artigiani e promuovere la qualità del grande lievitato simbolo della Pasqua. Attorno alla competizione è nato anche l’Osservatorio Divina Colomba, progetto di analisi che monitora produzione, prezzi e tendenze del mercato della colomba artigianale italiana
a cura di Redazione Italian Gourmet


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