Il Panificatore Italiano

Pane e Salute: indice glicemico e come usare al meglio le farine

Un altro nuovo appuntamento che vi attende a partire dal Panificatore di gennaio 2022, già sfogliabile online nella versione digitale cliccando qui, è Pane e Salute. In questo primo articolo vi parliamo di indice glicemico. Ecco un breve assaggio di quanto potrete approfondire tra le pagine della rivista.

Farine controllate, alternative, sotto accusa. Negli ultimi anni, questo ingrediente base della nostra alimentazione è stato studiato, indagato e spesso giudicato severamente. Così, oggi, delle farine che troviamo sul mercato sappiamo vita, morte e miracoli, e tra le informazioni che ci vengono fornite, c’è quella che riguarda l’indice glicemico – abbreviato in IG – che indica la capacità di un determinato alimento di innalzare la glicemia, cioè i livelli di glucosio nel sangue, in seguito all’assunzione.

Farine e indice glicemico

Ecco cosa dice l’esperta Pia Bonanni, dietologa e nutrizionista: «Nessuna farina deve essere demonizzata, neanche la 00, la più raffinata, ma anche la più forte, che presenta un indice glicemico molto alto, superiore al 70. Il consiglio è quello di mescolare il più possibile le farine, con creatività. Non solo per presentare prodotti nuovi e invitanti ma anche per offrire alimenti sani e bilanciati». L’indice glicemico viene classificato come basso quando è inferiore a 55, a questo gruppo appartengono, per esempio, la farina di carrube, di soia, di ceci, di mandorle, la farina di grano saraceno o di segale. È definito medio quando il valore è compreso tra i 55 e i 70 come nella farina integrale, di farro, di castagne o di mais. Infine, il valore è alto quando supera i 70 come nella farina di riso, di grano tenero e 00».

«Per mantenere un indice glicemico basso mescolare e alternare sempre le farine»

Scopri sul Panificatore le altre informazioni che ci ha fornito l’esperta a proposito dell’indice glicemico.

 

Foto Adobe Stock

a cura di Flavia Fiocchi